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Premi. Richard Wright, l’artista che cancella proprie opere, vince il Turner Prize

- di Redazione  -

9 dicembre 2009

wrightRichard Wright, artista scozzese celebre per i suoi giganteschi affreschi, è il nuovo vincitore del Turner Prize 2009, il più importante premio britannico per l’arte contemporanea.
Wright, 49 anni e residente a Glasgow, è il più vecchio vincitore del premio dal 1991 anno in cui fu limitata a 50 anni l’età dei partecipanti.
Battendo gli altri tre finalisti Roger Hiorns, Enrico David e Lucy Skaer e, in una cerimonia tenutasi ieri alla Tate Britain di Londra, ha ricevuto dalla poetessa Carol Ann Duffy il premio da 25mila sterline. La sua pittura su tela, sviluppatasi dalla fine degli anni ’80, è famosa per gli innovativi wall paintings, temporaneamente esposti e poi cancellati per sempre.
Tutta la sua opera è quindi andata perduta in base alla sua filosofia artistica che impone la distruzione delle sue opere una volta esposte.
Quasi tutta la produzione di Wright è andata distrutta per sua decisione. La tecnica dell’artista è un omaggio ai grandi maestri del rinascimento che tracciavano i loro soggetti su carta e successivamente bucavano la superficie per poi soffiare polvere di gesso attraverso i buchi, trasferendo così le immagini sul muro (tecnica anche detta dello spolvero).
Il Turner Prize, caratterizzato negli ultimi anni da vincitori che sanno far parlare di sè oltre che della propria opera (Gilbert&George, Damien Hirst, Anish Kapoor o Grayson perry) si è tramutato nel tempo in un vero e proprio trampolino di lancio per i nuovi artisti contemporanei.

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