Corot e l’arte moderna – Souvenirs e Impressions

- di Redazione  -

3 dicembre 2009

COROT E L’ARTE MODERNA – SOUVERNIRS E IMPRESSIONS
Palazzo della Gran Guardia, Verona
27 novembre 2009 – 7 marzo 2010
audioguida a cura di Antenna Audio

1.Jean Baptiste Camille Corot, Autoritratto, Firenze, Galleria degli UffiziLa mostra Corot e l’arte moderna – Souvenirs e Impressions a Palazzo della Gran Guardia di Verona, esplora l’opera di Jean-Baptiste Camille Corot, uno dei più importanti artisti dell’Ottocento, presentando più di 100 capolavori provenienti dal Musée du Louvre e altri musei internazionali.
Oltre a scoprire questo eccezionale artista, si possono ammirare le opere sia degli artisti che l’hanno influenzato, come Poussin, sia  di quelli che Corot ha ispirato, come Monet, Cézanne e Picasso, attraversando così quattro secoli di pittura europea che rivelano come Corot rappresenti  “l’ultimo dei classici e il primo dei moderni”.
All’interno di una sceneggiatura complessa e coinvolgente, l’audioguida, realizzata da Antenna Audio, contiene molteplici frammenti di un intervista a Vincent Pomarède, direttore del dipartimento di Pittura del Musée du Louvre e curatore della mostra. Questo massimo esperto di Corot spiega come l’artista  basi il suo stile sulla grande tradizione classica del Seicento e come abbia influenzato generazioni di artisti, dagli Impressionisti ai Fauves, fino ai Cubisti. Paola Marini, direttrice dei Musei d’Arte e Monumenti del Comune di Verona, invece, ci rivela l’importanza della mostra per la sua città.

Per conoscere l’artista, potete ascoltare il commento sul suo Autoritratto.
Jean-Baptiste Camille Corot: Autoritratto, Galleria degli Uffizi, Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino, Firenze

Autoritratto

 

6_Camille Corot, Tivoli, le jardins de la Villa d'Este, Paris, Musée du Louvre (C) RMN - © Hervé LewandowskiJean-Baptiste Camille Corot: Tivoli, I giardini di Villa d’Este, 1843, Musée du Louvre, Paris

 
Questo paesaggio di Tivoli è uno dei capolavori assoluti del Corot paesaggista. Lo  dipinge all’occasione del suo terzo soggiorno in Italia nel 1843 quando lavora a Roma e nei dintorni della città. L’Italia è stata fondamentale per l’artista perché la luce e il paesaggio italiano sprigionano le risonanze del mondo antico e della grande tradizione e allo stesso tempo contengono la forza e l’emozione, di cui Corot ha bisogno. Per saperne di più ascoltate la traccia.

Tivoli

 

 

8 IMMAGINE GUIDA_Camille Corot, Mantes (le Matin), © Musée des Beaux-Arts de la Ville de Reims Photo DevleeschauwerJean-Baptiste Camille Corot: La cattedrale e la città viste da dietro gli alberi, al mattino, 1865 ca., Musée des Beaux-Arts, Reims

 

Dietro gli alberi dall’altro lato della Senna, si possono vedere la “Collegiata”, la Cattedrale di Mantes, importante monumento storico in Francia. Si tratta di un’opera tarda di Corot che ormai ha sviluppato pienamente la sua straordinaria arte di rappresentare il paesaggio. Qui ci sorprende la particolare luminosità. Per il curatore della mostra Vincent Pomarède è una sinfonia che parte dall’azzurro, elemento attraverso cui Corot trasmette le emozioni. Ascoltando la traccia dell’audioguida, potete scoprirne i dettagli.

 

 

 

 

 

Mantes

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