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Iniziative. Arriva a Roma il progetto “Calliope”: concerti, mostre, masterclass, convegni e incontri con gli artisti all’insegna della multiculturalità

- di Redazione  -

2 dicembre 2009

calliopeOggi alle 12, nella Sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini, l’assessore alle Politiche culturali del Comune di Roma Umberto Croppi, il presidente e l’amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, Gianni Borgna e Carlo Fuortes, presenteranno il “Progetto Calliope”.
Roma possiede un patrimonio straordinario e in parte ancora poco conosciuto: la presenza delle Accademie e degli Istituti di cultura stranieri in Italia nonché le attività culturali delle numerose ambasciate. Istituzioni di grande prestigio, ospitate in alcuni dei siti “storici” della città, che raramente si aprono al pubblico abituale dei concerti, delle mostre, del teatro.

Eppure, nell’arco di un anno, sono decine e decine gli artisti e gli studiosi che trascorrono a Roma lunghi periodi di ricerca, di produzione, di sperimentazione. Una ricchezza che raramente è possibile condividere.
Il desiderio di far emergere questa attività intensa, ma “carsica” è il motore principale del Progetto Calliope, una autentica novità nel panorama italiano.
Per la prima volta le istituzioni culturali straniere presenti a Roma hanno deciso di dare vita, infatti, ad una serie di iniziative comuni: concerti, mostre, masterclass, convegni, incontri con gli artisti che nascono dalla esplicita volontà di condividere idee, progetti e prospettive non soltanto con la Fondazione Musica per Roma, motore ed ispiratore di numerose iniziative comuni ma coinvolgendo le migliori realtà culturali e musicali della capitale.

In questo modo le esperienze più avanzate di ogni singola cultura nazionale potranno dare vita a intarsi, scambi, relazioni. E il pubblico romano avrà l’occasione non soltanto di comprendere, con un unico giro di orizzonte, le tendenze artistiche di tanti, diversi “paesi del mondo”, ma anche di visitare ville, palazzi, giardini solitamente chiusi e inaccessibili. Al progetto, che vede anche la collaborazione di alcune istituzioni italiane (Conservatorio di Santa Cecilia, università La Sapienza e Tor Vergata, Accademia d’Arte Drammatica, Accademia Filarmonica, Istituzione Universitaria dei Concerti, Fondazione Scelsi…) hanno aderito oltre venti paesi , dagli Stati Uniti al Giappone, dall’Islanda al Marocco per un totale di oltre 60 eventi rendendo questa esperienza unica ed irripetibile.

 

Fonte: Il Velino

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