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Spazi urbani. Gli ex magazzini generali di Verona si trasformano nel nuovo Polo culturale della città

- di Redazione  -

1 dicembre 2009

veronaIl regno dell’archeologia industriale diventerà il Polo culturale di Verona.
Si trasforma l’ex stazione frigorifera, con le celle attorno alla cupola centrale, degli ex Magazzini generali.
La Fondazione Cariverona, proprietaria del complesso, esteso 100mila metri quadrati con 300mila metri cubi di fabbricati, dà il via libera al recupero del compendio, area vincolata dal ministero per i Beni culturali. A firmare il progetto di restauro, presentato ieri di fronte all’amministrazione comunale. è l’architetto svizzero-italiano Mario Botta, noto nel mondo come autore di riqualificazioni di ex siti industriali ma anche di nuovi edifici e palazzi, come il museo Mart di Rovereto.
Botta illustra la scelta per il recupero, cioè “trasformare il vecchio sedime dell’intero complesso industriale degli ex Magazzini Generali in uno spazio per la città, limitando al minimo le demolizioni all’interno del lotto e rinunciando anche a costruire ex novo edifici lungo viale del Lavoro, già previsti dal nuovo Prusst”.
L’ex stazione frigorifera, all’esterno, resterà intatta. Verrà invece sfruttato lo spazio sottoterra, scavando per sei metri e mezzo.
Il presidente della Fondazione, Paolo Biasi, prevede che per la fine dei lavori si dovranno aspettare almeno quattro o cinque anni e ci vorranno circa 30 milioni di euro.

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