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Musei. Icom lancia la proposta per un’Authority della città di Roma

- di Redazione  -

1 dicembre 2009

Palazzo Braschi - Museo di RomaUn’Authority per i 180 musei di Roma e provincia, che non sia “nè Stato, nè Comune”.
Un organismo ‘super partes’, insomma, “come per il Garante della Privacy, che si occupi della grande Roma”. E’ questa la richiesta avanzata agli organismi istituzionali dal Comitato Nazionale Italiano dell’International Council of Museums, Icom, al termine della giornata di studi “‘Il museo di Roma’: origine, attualità, prospettive“, svoltosi nell’aula magna del Rettorato dell’Università di “Roma Tre”, in via Ostiense. Organizzato dal Coordinamento Regionale Lazio di Icom Italia e dal Dipartimento di Studi Storico-Artistici, Archeologici e sulla Conservazione dell’Università degli Studi “Roma Tre”, l’incontro è stato un momento di riflessione corale “sullo stato degli istituti museali della città, in previsione dell’attuazione della Legge Roma Capitale”.

“La creazione di un’Authority – spiega Daniele Lupo Jallà, presidente di Icom Italia- è modo per rispondere al grido d’allarme degli oltre 180 musei di Roma e provincia in sofferenza cronica per mancanza di fondi adeguati, approvazione di progetti e visitatori in calo. La nostra è una proposta collettiva, che è venuta fuori per una questione di buon senso: dovrebbe portare tutti a fare un passo indietro nel nome del bene comune. Roma è un patrimonio così importante, che non può essere oggetto di spartizioni o di conquista”.
Fonte: AdnKronos

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