Beni culturali: il 3 dicembre la presentazione della ricerca MiBAC-Civita sulle donazioni in arte e cultura in Italia
- di Redazione -
26 novembre 2009
Sarà presentata giovedì 3 dicembre nel corso del convegno “Donare si può. Gli Italiani e il mecenatismo culturale diffuso”, in programma a Palazzo Fontana di Trevia Roma, un’indagine sul fenomeno delle donazioni oggi in Italia, realizzato dal MiBAC e dall’associazione Civita.
La ricerca, effettuata su un campione di 1000 persone d’età compresa tra i 25 e i 64 anni, mostra come gli ambiti che attraggono maggiori risorse siano quelli dell’assistenza sociale e della ricerca medica, tuttavia nei in favore dell’arte e della cultura risulta donare una percentuale superiore rispetto a quanto privilegiano il settore ambientale (5,6 contro 5,1 per cento).
Come riporta Il Velino: “Un italiano su tre, inoltre, si dichiara disponibile a donare una somma di denaro in favore dei musei volendo contribuire alla conservazione del patrimonio artistico-culturale del Paese. Al momento, tuttavia, sono le imprese a costituire la maggioranza dei donatori (73,5 per cento) rispetto agli enti non commerciali (26,3 per cento) e alle persone fisiche, praticamente inesistenti (appena lo 0,2 per cento). Contrariamente a quanto accade negli Usa e in molti paesi europei, infatti, in Italia solo le imprese possono effettuare una piena deduzione delle somme erogate, contro il 19 per cento di detrazione dall’imposta lorda dei privati cittadini. Ma perché gli italiani donano? Secondo l’indagine, essenzialmente per ragioni “pro-sociali” ed etiche, ma anche per una certa sfiducia generalizzata nella gestione pubblica delle risorse. Condizioni essenziali risultano essere quindi la trasparenza riguardo la sorte dei soldi donati e il rafforzamento di quelle motivazioni, come il senso civico, che spingono al mecenatismo culturale, in caso attraverso una politica di sensibilizzazione che punti sull’amore per l’arte e per il patrimonio”.









