Archeologia: ritornano in provincia di Enna i volti degli acroliti di Demetra e Kore
- di Redazione -
23 novembre 2009
Sono tornate dopo 30 anni dagli Stati Uniti le dee dagli occhi a mandorla e dalle labbra carnose. Sono i volti degli acroliti di Demetra e Kore, i reperti archeologici del V secolo a.C. che, rientrati in Sicilia dagli Stati Uniti, torneranno ad essere esposti al pubblico dal prossimo 13 dicembre nel Museo Archeologico di Aidone, in provincia di Enna. L’evento del 13 dicembre si inquadra all’interno di Morgantina 2009- 2011.
Il ritorno delle dee è un progetto coordinato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Enna, su iniziativa dell’Assessorato Regionale per i Beni Culturali e Ambientali. Da qui al 2011, infatti, saranno restituiti al Museo di Aidone una serie di preziosi reperti dell’antichità – fra cui la Venere di Morgantina tutt’oggi esposta al Paul Getty Museum, in California – provenienti da scavi clandestini nell’antica città di Morgantina e finiti attraverso rocambolesche vicende nelle aste internazionali d’ antiquariato. L’altissimo valore artistico e formale dei due acroliti è confermato dalla soprintendente di Enna, Beatrice Basile, che spiega come queste due dee, Demetra e Kore siano gli esemplari più antichi finora conosciuti di statue eseguite nella tecnica acrolitica; cioè con le estremità (teste, mani e piedi) in marmo, mentre il corpo, in terracotta o legno, era rivestito di abiti in stoffa.
L’inaugurazione della mostra degli acroliti sarà preceduta sabato 12 dicembre da un convegno di studi internazionale organizzato dalla Soprintendenza di Enna in collaborazione con la Provincia, l’Università Kore di Enna e con i Comuni di Aidone e Piazza Armerina. Interverranno gli archeologi Malcom Bell e Carla Antonaccio che dirigono a Morgantina gli scavi della missione statunitense, e Clemente Marconi, professore della Columbia University, che per primo ha studiato gli acroliti.









