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Beni culturali: in Sicilia nasce la “Carta del rischio”, un censimento sullo stato di conservazione delle opere

- di Redazione  -

19 novembre 2009

valle dei templiIn Sicilia nasce la Carta del rischio dei beni culturali. Una sorta di “cartella clinica” dei monumenti, siti archeologici e musei della Sicilia. Una mappa da utilizzare sia in caso di emergenze sia per la prevenzione. E’ questo in sintesi il contenuto della “Carta del rischio della Sicilia” e sono ben 10.178 i beni censiti.

Il Centro regionale di restauro ha infatto completato un primo censimento dei beni culturali siciliani e stilato delle schede di vulnerabilità per 2500 siti e monumenti, ma anche per le opere d’arte contenute nei musei. Si tratta della branca regionale del piu’ complesso progetto nazionale della Carta del Rischio: ma in Sicilia si è andati oltre e, tramite un finanziamento con fondi Por 2000/2006 (Asse II Misura 2.02 Azione B – importo 4 milioni di euro circa), è stata redatta una mappa dei beni che investe le nove province. Le aree più a rischio sono Palermo, Catania e Messina, di contro sono a basso rischio Caltanissetta e Enna. Di oltre 2500 beni è stata anche stilata una vera e propria cartella clinica che fotografa lo stato attuale del monumento o del sito, in rapporto con l’ambiente circostante, lo stato di conservazione, l’impatto col pubblico, gli accessi, la proprieta’ e i vincoli. Tutte informazioni utilissime sia in caso di emergenze o calamità naturali, ma anche per valutare eventuali interventi di restauro e prevenzione.

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