12/11/2009
Musei: apertura in anteprima per il Maxxi di Roma. Dall’assessore Croppi la volontà di inaugurarlo assieme al Macro
Il primo museo pubblico nazionale dedicato alla creatività contemporanea, il Maxxi di Roma, in attesa dell’inaugurazione nella primavera 2010, apre in anteprima al pubblico.
Sabato 14 e domenica 15 novembre si potranno visitare, dalle 10 alle 13, gli spazi ideati dall’architetto Zaha Hadid. E negli stessi giorni (sabato 14 alle 21 e domenica 15 alle 16 e alle 21) accoglierà un’installazione coreografica del ballerino di danza contemporanea Sasha Waltz. Per accedere al museo è necessaria la prenotazione (Servizio Educativo MAXXI: edumaxxi@darc.beniculturali.it), attiva dal 1° novembre 2009.
E’ un obiettivo, anzi una “sfida”, che ha il sapore di una corsa contro il tempo, è quella di inaugurare il Macro, ossia la nuova ala progettata da Odile Decq a via Reggio Emilia, in primavera, insieme con il Maxxi.
Lo annuncia l’assessore capitolino alla Cultura Umberto Croppi. “Vorrei cercare di aprire insieme Macro e Maxxi. Certo è un obiettivo difficile, ma se non è maggio sarà settembre”. E aggiunge: “La scommessa su cui stiamo lavorando e investendo risorse è l’apertura a maggio come il Maxxi – dice Croppi – Entro un paio di mesi avremo la certezza. Al Macro manca ancora un piano economico. Il Maxxi è completo sul fronte architettonico e la sua forma giuridica di Fondazione è praticamente definita, il Macro è più indietro.
Per il Macro si era pensato ad un grosso piano di investimento ma a nessuna idea sulla gestione. Il Macro è l’eredità di un bell’oggetto ma senza una suo programma gestionale. Il business plan del Macro, che abbiamo sviluppato l’estate scorsa, prevede già un passivo di nove milioni di euro l’anno. Partiamo già in sostanza con nove milioni di debiti. Anche se altre istituzioni museali di capitali europee partono con sessanta milioni. Stiamo lavorando alla quadratura. La formula di fondazione che ci siamo inventati serve a fare entrare privati che aiutino a mettere in campo nuove forme di finanziamento”.
Quanto alla proposta annunciata dal sottosegretario ai beni culturali Francesco Giro di formare un polo del contemporaneo a Roma tra Macro, Palaexpo, Maxxi e Gnam, Croppi replica: “A questa proposta è da un anno che ci stiamo lavorando a stretto contatto col Maxxi. Quello che ci interessa – dice Croppi – è un coordinamento stabile delle istituzioni del contemporanea a Roma, anche sul piano della struttura giuridica, tra la nuova Fondazione Maxxi e la neocostituenda Fodazione Macro. Stiamo lavorando per agire sui servizi della città in funzione dell’arte contemporanea. Come per esempio il tram delle Arti che già esiste di suo perché collega Macro, Valle Giulia, fino all’area Auditorium-Maxxi, e va utilizzato e valorizzato anche sul piano della comunicazione in quel senso”. Insiste Croppi: “Dobbiamo fare in modo che Macro e Maxxi facciano la stessa cosa come un unico sistema delle arti. La concorrenza è solo uno spreco di energie. Dobbiamo puntare ad una comunicazione congiunta, ad un coordinamento dei servizi, e a organizzare mostre complementari. Ma ci tengo a sottolineare che una forma di coordinamento già esiste con Baldi e Mattirolo del Maxxi, con Barbero al Macro, con Marini Clarelli alla Gnam, ci vediamo in modo costante già ora. Tant’è che domani saremo presenti alla presentazione del Maxxi”.
Quanto al ruolo della Fondazione Roma, che sembra prossima ad entrare nella Fondazione Maxxi, commenta Croppi: “La Fondazione Roma rappresenta un’importante risorsa privata. E come soggetto privato deciderà autonomamente. Per l’ingresso dei privati nella Fondazione Macro noi apriremo un bando pubblico per il quale stiamo lavorando in tempi serrati. I soci privati si vedranno al momento dell’ufficializzazione”. Ci sarà allora un ristorante McDonald’s al Macro? “No”, replica secco Croppi. “Al Macro avremo due punti ristoro, uno di più alta qualità e una caffetteria. Stiamo facendo una gara mettendo paletti alti. La priorità va alla qualità”.
Fonte: Affari Italiani


