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Beni Culturali: pignorato l’Archivio Vasari, nei prossimi giorni vertice straordinario a Roma

- di Redazione  -

12 novembre 2009

festari_vasariL’Archivio Vasari è stato pignorato da Equitalia, la società di riscossione del fisco, per debiti degli eredi del proprietario della collezione nei confronti dell’erario.
La Soprintenza archivistica della Toscana è stata nominata nel frattempo custode del bene.
Vertice straordinario dunque a Roma sul caso dell’Archivio Vasari tra il sindaco di Arezzo, Giuseppe Fanfani, e il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi.
L’incontro nella capitale si rende necessario in seguito alle notizie del pignoramento dell’Archivio Vasari e della volontà della società Ross Group di portare a Mosca le carte conservate oggi a Casa Vasari ad Arezzo. Intanto, in attesa del vertice a Roma, convocato per i prossimi giorni, Fanfani sta esaminando la documentazione legale sulla legittima proprietà dei manoscritti appartenuti al grande artista rinascimentale Giorgio Vasari.

“Non posso non essere preoccupato – afferma il sindaco Fanfani – Le ultime notizie rafforzano, purtroppo, gli orientamenti negativi. E’ evidente che occorre un forte pronunciamento politico da parte del Governo.”
Proprio stamani Giuseppe Fanfani aveva ancora una volta preso carta e penna per chiedere a Bondi di venire ad Arezzo a dare garanzie.
E proprio di questa mattina è la notizia, apparsa sul Corriere della Sera, che la società russa “Ross Group” ha non solo confermato l’acquisizione dell’Archivio Vasari ma anche la decisione di trasferirlo in Russia, convinti di riuscire in tempi brevi a superare i vincoli posti sull’Archivio.

Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi, rende noto comunque che sta seguendo con grande attenzione gli sviluppi della vicenda della presunta vendita dell’Archivio Vasari, i cui risvolti non sempre hanno la necessaria trasparenza nei confronti di un patrimonio culturale di indiscusso rilievo, legato da un indissolubile vincolo alla città di Arezzo.
In una nota stampa inoltre il Ministro conferma che la Procura della Repubblica di Roma e il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale stanno procedendo nelle proprie indagini, mentre sta per essere conclusa l’ispezione all’archivio per verificare l’aggiornamento e la congruità dell’inventario, lo stato di conservazione dei beni e delle carte facenti parte del fondo e il rispetto effettivo del vincolo pertinenziale che ne determina l’inamovibilità dal luogo in cui sono attualmente depositate.

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