Arte: c’è un autoritratto di Caravaggio all’interno della brocca del “Bacco” negli Uffizi
- di Redazione -
30 ottobre 2009
C’e’ l’autoritratto di Caravaggio nascosto nella caraffa alla destra del “Bacco” degli Uffizi, una delle tele più famose del grande pittore. La scoperta, che è stata rivelata grazie all’occhio attento e alla perizia di restauratori e ricercatori che hanno sottoposto l’opera a sofisticate indagini, sarà presentata dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni del IV centenario della morte del Caravaggio in occasione della pubblicazione del volume “Nuove scoperte sul Caravaggio”, edito dalla Fondazione di studi di storia dell’arte Roberto Longhi.
I dettagli sulla scoperta saranno illustrati oggi, venerdi’ 30 ottobre, alle 15.30, presso l’aula magna di Studio Art Centers International a Firenze.
Caravaggio dipinse la sagoma di un personaggio in posizione eretta con un braccio sporgente in avanti del quale sono chiaramente distinguibili i lineamenti del volto, in particolare il naso e gli occhi, e il colletto. Probabilmente il proprio autoritratto riflesso nella brocca che aveva davanti e stava dipingendo.
Durante la campagna di analisi, condotta da Art-Test con strumentazione scientifica all’avanguardia nel mondo, la professoressa Roberta Lapucci ha rilevato la presenza di una testina e di un cavalletto o di una tela di scorcio nella caraffa.
La zona della brocca, come risulta dall’analisi della fluorescenza UV, è interessata da estesi restauri, ma questi non si sovrappongono completamente alla figura. Quello che ha nascosto la sagoma dell’autoritratto, finora, è probabilmente una vernice data su tutte le aree scure del dipinto, durante un vecchio intervento.
Già nel 1922, durante una pulitura della tela, lo storico dell’arte Matteo Marangoni disse di aver visto, riflessa nella brocca di vetro, una testina simile al «Fruttaiolo» o al «Bacco Borghese», che volle ricollegare alla fisionomia dello stesso Caravaggio: «grandi orbite oculari, naso a base larga e un po’ camusa, labbra carnose e semi aperte». Oggi – spiegano gli studiosi – risulta impossibile ritrovarlo: si intravedono solo un casco di capelli neri, un accenno di volto, un tocco di bianco per il colletto









