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Archeologia: a Roma inaugurato il nuovo percorso sul Palatino

- di Redazione  -

27 ottobre 2009

terrazza_vigna_barberini_palatinoE’ stato inaugurato due giorni fa il nuovo percorso archeologico di Vigna Barberini, l’area nord-orientale del Palatino a Roma, divenuta nel XVII secolo possedimento agricolo della nobile famiglia dei Barberini, dove è stata recentemente scoperta la ‘coenatio rotunda’, ovvero la sala da pranzo girevole di Nerone descritta da Svetonio nella ‘Vita dei Cesari’.
“Si tratta di un’area che non è mai stata aperta al pubblico” – ha sottolineato Maria Antonietta Tomei, direttrice del Palatino. “Ora i visitatori potranno accedervi senza dover prenotare e senza un aumento del biglietto di ingresso“.

L’area consiste in una grande terrazza artificiale (di metri 110 x 150), da cui si gode una splendida vista sul Colosseo, e negli ultimi vent’anni è stata interessata da scavi approfonditi, realizzati con l’Ecole Francaise, che hanno permesso di conoscere assai meglio la sua storia”.
“Festeggiamo un’operazione resa possibile grazie al commissariamento”, ha detto Angelo Bottini, soprintendente ai Beni archeologici di Roma, mentre Roberto Cecchi, commissario delegato per le aree archeologiche di Roma e Ostia antica, ha evidenziato che l’apertura al pubblico è avvenuta dopo quaranta giorni di lavori e uno stanziamento di 90 mila euro.

All’inaugurazione ha partecipato anche il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro, che ha ricordato l’importanza dell’area archeologica: “Si tratta di un grande laboratorio scientifico: il Palatino, i Fori romani, la Domus Aurea sono un terreno fertile di scoperte che il mondo ci invidia”. Giro ha inoltre auspicato che “nella prossima Finanziaria si possa preservare il piano di riqualificazione dell’area”. “Questa zona era inaccessibile e l’abbiamo riaperta, anche grazie all’azione dei precedenti governi, e questo vuol dire che la politica  si è  finalmente accorta dell’importanza del patrimonio storico-artistico”, ha concluso.

Fonte: Agi

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