Al via Ravello LAB 2009 sullo sviluppo delle industrie culturali europee. Dal 29 al 31 ottobre
- di Redazione -
27 ottobre 2009
Prende il via il 29 ottobre “Ravello LAB – Colloqui internazionali”, il laboratorio su cultura e sviluppo promosso da Federculture, Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello e Formez, nel corso del quale, fino al 31 ottobre, si approfondiranno i temi dello sviluppo delle industrie culturali europee, delle politiche comunitarie di coesione e di quelle di vicinato per la valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali del Mediterraneo.
Il titolo scelto per questa edizione è “2007-2013: Cultura e sviluppo. Azioni, strumenti e progetti per le politiche europee di coesione”, un’ampia cornice all’interno della quale i partecipanti ai Colloqui, esperti, studiosi, amministratori, manager e decisori politici italiani e europei, si confronteranno per individuare e proporre strategie e soluzioni per la crescita dei territori, in due tavoli di lavoro paralleli dedicati alle “Strategie di sviluppo delle industrie culturali per la coesione territoriale” e “Le produzioni culturali nel Mediterraneo per una nuova politica di vicinato”.
L’evento è realizzato sotto l’alto patronato del presidente della Repubblica e con il patrocinio della Commissione europea, dell’Unesco, del Consiglio d’Europa, del ministero per i Beni e le attività culturali, del ministero degli Affari esteri e di numerose altre istituzioni italiane ed internazionali. Ravello LAB è inoltre inserito tra gli eventi ufficiali del semestre di presidenza svedese dell’Unione e punta ad accentuare in tal modo la sua vocazione europea.
Come fanno notare dal Ravello Lab, “la rilevanza anche economica del settore culturale e creativo è ormai nota: 2,6% il loro contributo al Pil Ue nel 2004. Oggi le industrie culturali dell’Ue – cinema e audiovisivo, editoria, musica e artigianato artistico – sono importanti fonti di reddito e occupazione: danno lavoro ad oltre 7 milioni di persone. Anche per questo l’Unione sostiene programmi a favore di alcune industrie culturali, incoraggiandole a cogliere le opportunità offerte dal mercato unico e dalle tecnologie digitali. Tra i più rappresentativi e consolidati è proprio il “Programma Cultura” che nella sua formulazione attuale, che riguarda il periodo 2007-2013, beneficia di una dotazione di circa 400 milioni di euro e ha per oggetto tutte le attività culturali non audiovisive”.
L’altro grande tema al centro dei lavori di Ravello LAB sarà la politica di coesione europea, cuore delle iniziative volte a migliorare la competitività dell’Unione con un’attenzione particolare allo sviluppo delle sue regioni più deboli. Il programma 2007-2013 della Politica di coesione considera l’innovazione come lo strumento dominante per conseguire la crescita sostenibile, tanto che dei 347 miliardi di euro del budget totale a disposizione, oltre 86 miliardi di euro, ovvero il 25 per cento, sono stanziati a favore dell’innovazione, e 6 miliardi di euro sono stati destinati alle infrastrutture culturali, ai servizi e alla tutela del patrimonio culturale. Poggiando sugli esiti della passata edizione dei Colloqui, dal titolo “Economia e società della conoscenza. Le politiche culturali nel quadrante Euromediterraneo” e in linea con l’Agenda europea per la cultura, con il suo Piano di lavoro per la cultura 2008–2010, il comitato scientifico di Ravello ha voluto approfondire i temi della cooperazione e integrazione con la cultura nel Mediterraneo, in un’ottica di valorizzazione legata anche al saper fare locale, che coniugasse il tema centrale del rapporto cultura-sviluppo.
In questa edizione, inoltre, Ravello LAB vuole affiancare al confronto fra esperti e decisori politici, l’ascolto della società civile per stabilire un’utile interazione e un dialogo positivo tra i diversi livelli impegnati in un obiettivo comune. La giornata conclusiva dei Colloqui sarà, infatti, dedicata all’iniziativa internazionale “A Soul for Europe” che, in straordinaria coincidenza d’ispirazione con Ravello LAB, da anni promuove la cultura come mezzo privilegiato per favorire il reale processo di integrazione europea. Tale evento sarà il primo Forum Italia – “Un’Anima per l’Europa – A Soul for Europe”, che vede Federculture diventare di nodo italiano della rete europea di “A Soul for Europe”. Il Forum Italia di Ravello si colloca all’interno di una serie di incontri di elevato profilo istituzionale iniziata nel marzo 2007 con il Forum di Belgrado al quale sono seguite analoghe iniziative a Pécs, Skopje, Lione, Sofia, Berlino, Praga, con concreti e durevoli risultati nei rispettivi contesti.









