Terremoto dell’Aquila: per i beni culturali non meno di 15 miliardi di euro
- di Redazione -
25 ottobre 2009
Parte dal sindaco di Rocca di Mezzo, Elmilio Nusca, l’iniziativa di quantificare la’mmontare dei fondi necessari per far tornare la parte storica del capoluogo di regione “all’antico splendore” . Nusca ha scritto nero su bianco dati e cifre che possano dare un’idea di quanto costerà presentando una relazione che vorrebbe sottoporre agli enti locali per ipotizzare un progetto per il futuro dell’Aquila e del suo circondario.
Gli interventi di recupero vanno fatti su beni storici monumentali con funzioni pubbliche (chiese, palazzi, musei), su beni storici e architettonici privati (palazzi gentilizi antichi, abitazioni antiche minori); infrastrutture pubbliche a rete nella città da rivedere e adeguare (viabilità, rete idrico-fognaria, rete elettrica e gas) alle moderne tecnologie.
Guardando nello specifico ai beni culturali, “il ministero dei beni culturali e ambientali ha stimato in non meno di 3 miliardi di euro la somma occorrente per una prima ricostruzione dei beni censiti. Per i beni storici e architettonici privati (oltre 100 palazzi di qualità e migliaia di abitazioni storiche minori nel centro dell’Aquila e nei 49 Comuni colpiti dal sisma) si possono stimare circa 8-12 miliardi di euro. Il calcolo è stato ottenuto considerando la superficie storica da recuperare pari a 4 milioni di metri quadrati, da moltiplicare in media per 2 considerando i livelli di ciascun edificio, con un totale di 8 milioni di metri quadrati sui quali intervenire ad un costo minimo compreso tra 1.000/1.500 euro al metro quadrato”.













