Trieste. “Abiti e oggetti Menoperpiù”: creatività etica in mostra. Dal 24 ottobre al 18 novembre

- di Redazione  -

22 ottobre 2009

menoperpiuSabato 24 ottobre dalle ore 21.00, l’ottava edizione della rassegna Maravee proseguirà con il suo secondo appuntamento alla Stazione Rogers di Trieste, per poi approdare in Slovenia con un progetto alle Obalne Galerije di Pirano, che nel 2010 chiuderà i battenti di questa edizione prima di dar corso alla programmazione del nono anno di eventi.

Fondato sulla sostenibilità fra uomo e ambiente, sull’importanza di utilizzo dei materiali riciclati e dei materiali nuovi, individuati dalla ricerca scientifica e brevettati dall’industria, Maravee si caratterizza attraverso una rinnovata co-progettualità fra cultura, impresa e territorio.
In questa occasione, l’appuntamento triestino di Maravee entrerà nel vivo di due settori in cui l’ideazione creativa si misura costantemente con le esigenze dettate dalla produzione industriale o artigianale: la moda e il design.

La serata inaugurale, che verrà presentata da Sabrina Zannier, direttore artistico di Maravee, inizierà alle ore 21.00, aprendo lo spazio della Stazione Rogers con il curioso allestimento della mostra Abiti e Oggetti Menoperpiù curata da Mateja Benedetti e Massimiliano Schiozzi.

Abiti e oggetti allestiti a terra o su basamenti, sospesi al soffitto per librarsi nella trasparenza delle vetrate, daranno vita a due mostre in una, laddove Benedetti ha curato la sezione della moda e Schiozzi quella del design. Oggetti e abiti tenuti insieme dalla medesima filosofia, che per questo s’intersecano e convivono per tracciare insieme il volto di quel nuovo “Villaggio ecologico” disegnato da Maravee.
Mostra di oggetti e abiti di straordinaria invenzione, votati alla sostenibilità ambientale che, proseguendo il cammino intrapreso la scorsa edizione con l’esposizione intitolata Re-Design, metterà in scena i valori etici suggeriti da Maravee 2009 sotto il titolo di Village. Un’idea di villaggio che questa esposizione costruisce attraverso l’allestimento di oggetti ottenuti riciclando materiali disparati, che invece di andare al macero rinascono sotto nuove spoglie e funzionalità; di oggetti progettati a partire dal riutilizzo di forme nate in altri contesti d’uso o ideati come forme semplici e minimali, che aperte o chiuse occupano poco spazio riducendo i trasporti, e poi si trasformano in maggiori ingombri in fase di utilizzo.
Una mostra assolutamente curiosa, che presenta insoliti oggetti, come contenitori plastici per frutta o altro che nell’imballo, non ancora montati ad incastro, risultano aperti e occupano lo spazio di un foglio di carta; forme ampie ma piatte, come coperte, ma dotate di aperture che, animate dal corpo che le utilizza, si trasformano in tende, in rifugi per dormire o giocare. O, ancora, piccole forme belle da guardare, che emulano sassi dalle venature colorate e che, una volta bagnate, dai fili di tessuto che le riveste, lasciano affiorare la schiuma del sapone naturale.

“Abiti e Oggetti Menoperpiù” si annuncia come una mostra che indica la via di una creatività etica, dove il rispetto per l’ambiente e l’intento di non buttare via niente si eleva a vivace stimolo per nuove idee, come quella di recuperare le scarpe da ginnastica, aprirle, smontarle, trasformarle in superfici da rimontare e cucire per creare vestiti futuribili.
La mostra proseguirà fino al 18 novembre da martedì a sabato dalle 17.00 alle 20.00, domenica 10.00-13.00, lunedì chiuso.

Consulta il sito

Informazioni:
Stazione Rogers
Riva Grumula 14 Trieste
Tel: 040 322 9416
Fax: 040 460 062 62
staff@stazionerogers.eu

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