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Musei: apre a Roma il nuovo Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana

- di Redazione  -

22 ottobre 2009

museo emigrazione italiana aperturaSarà inaugurato venerdì 23 ottobre in forma solenne il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana, alla presenza del capo dello Stato Giorgio Napolitano, del ministro agli affari esteri Franco Frattini, del Ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi e del direttore del complesso del Vittoriano Alessandro Nicosia.
Obiettivo primario del Museo e’ quello di raccontare la storia dell’emigrazione italiana attraverso i 150 anni dell’Unita’ d’Italia partendo dal 1861 fino ad arrivare ai giorni nostri attraverso un percorso storico con materiale di diverse tipologie: dalla letteratura alla cinematografia, dai documentari alla musica, dalle testimonianze audio alle foto, ai giornali e alle riviste d’epoca.
Per la prima volta nella storia italiana viene messo a sistema l’immenso patrimonio storico e culturale italiano inerente l’emigrazione. Tramite il fulcro costituito dal Museo Nazionale tutto il materiale scientifico, sia visivo sia audio che oggettuale utile per la conoscenza del fenomeno emigratorio italiano, sara’ conoscibile ed accessibile in maniera rotativa all’interno della zona espositiva.
Il Museo dell’emigrazione è costituito da tre sezioni principali: la prima ripercorre la nascita e lo sviluppo della grande emigrazione italiana, la seconda sezione traccia una geografia dell’emigrazione e l’ultima sarà un percorso interattivo in cui il visitatore potrà accedere ad una banca dati composta da film, canzoni e documentari inediti. Ovviamente non mancheranno gli oggetti della memoria. “Il materiale a disposizione dei visitatori – continua Mantica – spazia dalla letteratura agli oggetti della vita quotidiana e ha richiesto un’ingente mole di lavoro: uno dei nostri obiettivi è, ad esempio, quello di raccogliere ogni testo scritto sul fenomeno migratorio nella biblioteca del Museo.
Nel 2011, in occasione dell’anniversario dell’Unità d’Italia, vorremmo che questo museo diventasse itinerante e raccontasse le singole emigrazioni regionali attraverso i nostri istituti di cultura sparsi in tutto il mondo. Il fenomeno dell’emigrazione italiana – conclude il senatore Mantica – potrà essere finalmente affrontato nella sua completezza. squarciando il velo del silenzio di cui fino ad oggi è stato ricoperto: è il nostro tributo a tutti coloro la cui presenza e operosità ha contribuito a fare amare l’Italia all’estero”.

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