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Turismo: per il rilancio del settore servono 150 miliardi di euro in cinque anni

- di Redazione  -

21 ottobre 2009

valigieAmmonta a oltre 150 miliardi di euro in cinque anni il fabbisogno finanziario necessario per rilanciare il settore del turismo in Italia.
La stima viene da Mario Ciaccia, amministratore delegato di Biis, Banca infrastrutture innovazione e sviluppo, la Banca del Gruppo Intesa Sanpaolo nel corso di un convegno sul tema dedicato a “Federalismo e infrastrutture” che si è tenuto a Roma, presso il complesso del San Michele.
«Secondo i miei calcoli – ha spiegato – per ottenere quei 66 miliardi in più è necessario riuscire a mobilitare risorse per circa 30,4 miliardi di euro per ogni anno».
A questa cifra, ha spiegato, andrebbe aggiunta una quota pubblica pari ad almeno 6 miliardi annui, a decrescere nel quinquennio, in parte coperta con una razionalizzazione della spesa.
Per rilanciare il settore, la banca avanza una “Proposta Paese per il Turismo”, focalizzata sui seguenti obiettivi: attrarre un capitale di rischio adeguato allo scopo; coinvolgere i soggetti forti che operano nella ricettività e nella mobilità sul territorio; potenziare la capacità di innovazione e sviluppo; promuovere la nascita di nuove imprese.
Le stime Intesa Sanpaolo tengono conto anche dell’effetto moltiplicatore esercitato sul reddito dal turismo; un effetto particolarmente rilevante nel caso del turismo culturale (il moltiplicatore sarebbe pari addirittura a 4) ma discretamente forte anche nel caso del turismo in generale (in questo caso il moltiplicatore è pari a 1,77); tanto che, per l’appunto, nell’insieme quei trenta miliardi investiti in turismo (con una quota di 5 miliardi dedicata al turismo culturale) genererebbero un reddito più che doppio.
Si punta, inoltre, a sviluppare la crescita di filiere integrate; elevarsi dall’ambito localistico per passare alla fase di una sufficiente internazionalizzazione; conseguire il risultato finale di una logica di bacino e di sistema, oggi inesistente.

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