Apre il Centro Italiano di Arte Contemporanea di Foligno con la mostra “Spazio, Tempo, Immagine”
- di Redazione -
13 ottobre 2009
Anche la città di Foligno avrà il suo centro di arte contemporanea. Il 15 novembre apre ufficialmente il Centro italiano di arte contemporanea con la mostra Spazio, Tempo, Immagine.
L’apertura del centro, presentato a fine maggio scorso come una tappa importante per la storia culturale della cittadina umbra, è stato reso possibile grazie all’intervento della Fondazione e della Cassa di Risparmio di Foligno, che hanno finanziato per circa 900 mila, cui si è affiancata la Regione dell’Umbria con un milione di euro, e va ad aggiungersi agli altri contenitori culturali cittadini quali il Museo di Palazzo Trinci, il Museo Diocesano, e l’Antiquarium di Colfiorito.
La mostra Spazio, Tempo, Immagine, curata da Italo Tomassoni e coordinata da Diora Fraglica, in programma dal 15 novembre 2009 al 14 gennaio 2010, riprende, a oltre quarant’anni di distanza, l’iniziativa dal titolo Lo spazio dell’immagine, tenutasi nel 1967 nei saloni di Palazzo Trinci, che ha segnato l’identità di questa città nel suo rapporto con l’arte contemporanea e che sovvertiva il rapporto che legava l’opera d’arte e lo spazio che le conteneva, presentando, per la prima volta al mondo, un insieme composto unicamente da ambienti ideati dagli artisti .
Da quel momento, sarebbero saltati i vecchi parametri che avevano, fino ad allora, regolato le vicende artistiche segnando gli indirizzi futuri dell’arte moderna.
Ora, a più di quarant’anni di distanza, Spazio, Tempo, Immagine, torna per testimoniare quanto quell’esperienza sia rimasta ben presente all’interno della storia artistica di Foligno. Al Centro Italiano d’Arte Contemporanea, il percorso espositivo seguirà . La prima dimostrerà la vitalità, nel tempo, di quell’operazione, documentando le ricerche rimaste coerentemente legate alle premesse di quegli anni, con la ricostruzione degli ambienti di Luciano Fabro, Gino Marotta e Michelangelo Pistoletto, e le opere, sia sculture che pitture, di tutti quegli artisti che allora parteciparono a quella innovativa mostra, da Getulio Alviani a Enrico Castellani, da Lucio Fontana a Luciano Fabro, ma anche di quelli che, pur non essendo presenti, facevano parte di quel momento culturale, come Giulio Paolini, Yannis Kounellis, Mario Schifano, Mimmo Rotella, Bruno Munari, Francesco Lo Savio. La mostra sarà introdotta da una ricca documentazione archivistica dell’archivio Radi e da una documentazione fotografica di Claudio Abate.
Una seconda sezione documenterà un altro evento, dal titolo Il tempo dell’immagine, tenutosi nel 1983 a Foligno e curato allora da Italo Tomassoni, con una selezione degli artisti più rappresentativi presenti allora (Barni, Bartolini, Di Stasio, Mariani) che incentrarono la riflessione figurativa sul tempo. Questa sezione giungerà fino ai giorni nostri e si concentrerà su una serie di artisti, Mario Giacomelli, Gabriele Basilico e Grazia Toderi testimoni di una sensibilità specifica del nostro tempo, sviluppata attraverso strumenti linguistici, come la fotografia e il video, divenuti protagonisti già alla fine del secolo scorso.









