Beni culturali: le “reti amiche” della P.A. anche per musei e istituzioni culturali
- di Redazione -
9 ottobre 2009
Renato Brunetta, ministro della Pubblica Amministrazione, e Corrado Passera, a.d. di Intesa Sanpaolo, hanno siglato – alla presenza di Mario Resca, direttore per la valorizzazione del Ministero per i Beni Culturali – il protocollo di intesa che definisce la partecipazione del gruppo bancario all’attuazione del piano di e-government 2012 e al progetto ‘reti amiche’, che facilita l’accesso dei cittadini-clienti della P.A..
Il protocollo, che è valido per un triennio, consentirà di ampliare i servizi di reti amiche attivando la collaborazione con musei e istituzioni culturali, promosse e valorizzate dal Gruppo Intesa Sanpaolo che è composto da oltre 20 banche presenti sul territorio con una rete di oltre 6.000 sportelli e intrattiene rapporti telematici con oltre 2,4 milioni di cittadini tramite l’home banking e oltre 380.000 imprese. A Intesa Sanpaolo, ha detto Brunetta in conferenza stampa “si aggiungera’ anche Unicredit”. “Con Intesa Sanpaolo gli sportelli di ‘reti amiche’ salgono a 50.000, senza aver speso 1 euro di investimento e contiamo di arrivare a 100.000 tra 6 mesi”.
Nell’ambito del progetto ‘reti amiche’ il Ministero dei Beni Culturali ha individuato alcuni musei di grande rilievo – tra cui Brera e il museo nazionale romano – con i quali avviare la sperimentazione dei servizi di promozione ed emissione dei biglietti attraverso la rete della banca.
“Con Intesa Sanpaolo – ha proseguito Brunetta – i musei italiani disporranno della rete delle banche del gruppo per prenotare e promuovere le attività dei musei e del Ministero (mostre, iniziative per la scuola) ed erogare servizi di marketing, prenotazione biglietti”.
Passera ha spiegato che “si inizia con il mettere a disposizione del mondo dei beni culturali la nostra rete” di sportelli che consentirà di “aumentare l’efficienza, ridurre i tempi e aumentare la liquidità nel sistema. Si tratta di lavorare insieme, pubblico e privato, per le cose belle dell’Italia, che non hanno i mezzi per arrivare all’utilizzatore finale in maniera semplice. Da questa crisi se ne esce insieme”, ha concluso.
Fonte: MF-DJ









