31-12-09 – Bando per il conseguimento delle qualifiche professionali di restauratore
Il Ministero per i Beni e la Attività Culturali indice un bando di selezione pubblica per il conseguimento delle qualifiche professionali di restauratore di beni culturali nonché di collaboratore restauratore di beni culturali.
Il conseguimento della qualifica di restauratore di beni culturali determina la possibilità di eseguire gli interventi di manutenzione e restauro su beni culturali mobili e superfici decorate di beni architettonici.
I requisiti utili per il conseguimento delle qualifiche professionali sono:
1. Il possesso di uno dei seguenti titoli di studio consente al richiedente di ottenere il
conseguimento della qualifica di restauratore di beni culturali:
a) diploma rilasciato dall’Istituto Centrale per il Restauro (oggi Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro) di Roma, o dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze (o dalla relativa sede distaccata: Scuola del Mosaico di Ravenna), conseguito dal richiedente alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di partecipazione alla presente selezione pubblica, purché il richiedente risulti iscritto ai relativi corsi prima della data del 31 gennaio 2006.
2. In alternativa a quanto indicato consente di ottenere il conseguimento della qualifica di restauratore di beni culturali il possesso cumulativo dei seguenti titoli di studio e professionali:
a) diploma di una scuola di restauro statale o regionale di durata non inferiore a due anni, ovvero titolo di studio estero che il Ministero valuti equivalente al predetto diploma, sotto il profilo della qualità e quantità dell’insegnamento, in entrambi i casi conseguito dal richiedente alla data del 16 dicembre 2001;
b) svolgimento, alla data del 16 dicembre 2001, per un periodo di tempo almeno doppio rispetto a quello scolare mancante per raggiungere un quadriennio e comunque non inferiore a due anni, di attività di restauro di beni culturali, direttamente e in proprio, ovvero direttamente e in rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa con responsabilità diretta nella gestione tecnica dell’intervento, con regolare esecuzione certificata dall’autorità preposta alla tutela dei beni o dagli istituti di cui all’articolo 9 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n.368.
3. In alternativa a quanto indicato ai precedenti commi, consente di ottenere il conseguimento della qualifica di restauratore di beni culturali il possesso dei seguenti titoli professionali:
a) svolgimento, alla data del 16 dicembre 2001, per un periodo di tempo di almeno otto anni, di attività di restauro di beni culturali, direttamente e in proprio, ovvero direttamente e in rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa con responsabilità diretta nella gestione tecnica dell’intervento, con regolare esecuzione certificata dall’autorità preposta alla tutela dei beni o dagli istituti di cui all’articolo 9 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n.368.
4. Consente inoltre l’accesso alla prova di idoneità per il conseguimento della qualifica di restauratore dei beni culturali il possesso di almeno uno dei seguenti titoli di studio o professionali:
a) diploma in restauro rilasciato da un’Accademia di Belle Arti, con corso di studi di durata almeno triennale, ovvero titolo di studio estero che il Ministero valuti equivalente al predetto diploma, sotto il profilo della qualità e quantità dell’insegnamento, in entrambi i casi purché l’iscrizione al relativo corso sia anteriore alla data del 31 gennaio 2006;
b) diploma rilasciato da una scuola di restauro statale o regionale di durata almeno biennale, ovvero titolo di studio estero che il Ministero valuti equivalente al predetto diploma, sotto il profilo della qualità e quantità dell’insegnamento, in entrambi i casi purché l’iscrizione ai relativi corsi sia anteriore alla data del 31 gennaio 2006;
c) diploma di laurea specialistica in conservazione e restauro del patrimonio storico-artistico, ovvero titolo universitario estero che il Ministero valuti ad esso equivalente, sotto il profilo della qualità e quantità dell’insegnamento, in entrambi i casi purché l’iscrizione ai relativi corsi sia anteriore alla data del 31 gennaio 2006;
d) svolgimento, alla data del 16 dicembre 2001, per un periodo almeno pari a quattro anni, di attività di restauro di beni culturali, direttamente e in proprio, ovvero direttamente e in rapporto di lavoro
dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa con responsabilità diretta nella gestione tecnica dell’intervento, con regolare esecuzione certificata dall’autorità preposta alla tutela dei beni o dagli istituti di cui all’articolo 9 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368;
e) possesso dei requisiti utili all’acquisizione della qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali ai sensi del comma 1-quinquies, lettere a), b) e c), del Codice – indicati al successivo comma 6 del presente articolo – unitamente allo svolgimento, alla data del 30 giugno 2007, per un periodo pari almeno a tre anni, di attività di restauro di beni culturali, direttamente e in proprio, ovvero direttamente e in rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa con responsabilità diretta nella gestione tecnica dell’intervento, con regolare esecuzione certificata dall’autorità preposta alla tutela dei beni o dagli istituti di cui all’articolo 9 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368.
5. Sono considerati utili i corsi biennali che abbiano una durata non inferiore alle 1.200 ore complessive di insegnamento effettivo, tutte riferibili a materie la cui conoscenza sia utile alla formazione del restauratore e che comprendano un’adeguata componente di attività pratica di restauro su beni culturali.
6. Consente il conseguimento della qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali, il possesso di almeno uno dei seguenti titoli di studio o professionali:
a) diploma in restauro rilasciato da un’Accademia di Belle Arti con insegnamento almeno triennale;
b) diploma rilasciato da una scuola di restauro statale o regionale con insegnamento almeno triennale, ovvero diploma estero che il Ministero valuti equivalente al predetto diploma, sotto il profilo della qualità e quantità dell’insegnamento;
c) diploma di laurea universitaria triennale in tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali, ovvero diploma di università estera che il Ministero valuti equivalente al predetto diploma di laurea, sotto il profilo della qualità e quantità dell’insegnamento;
d) svolgimento, alla data del 1° maggio 2004, di lavori di restauro di beni culturali, anche in proprio, per non meno di quattro anni. L’attività svolta è dimostrata mediante dichiarazione del datore di lavoro, ovvero autocertificazione dell’interessato accompagnata dal visto di buon esito degli interventi rilasciato dall’amministrazione pubblica competente.
7. Consegue altresì la qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali il candidato che, essendo ammesso in via definitiva a sostenere la prova di idoneità ed essendo risultato non idoneo ad acquisire la qualifica di restauratore di beni culturali, venga nella stessa sede giudicato idoneo ad acquisire la qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali, in quanto abbia ottenuto il punteggio di almeno 50/100 nella terza prova (prova teorico-pratica).
Gli uffici del Ministero valuteranno la sussistenza dei requisiti previsti ai commi precedenti. La presentazione delle domande per il conseguimento delle qualifiche professionali va effettuata entro il 31 dicembre 2009, esclusivamente in via telematica. Per presentare la domanda il richiedente dovrà accedere al sito www.restauratori.beniculturali.it e inserire alcune informazioni identificative
tra le quali la sua casella di posta elettronica personale.
Riceverà quindi sulla sua casella un messaggio contenente l’indirizzo di una pagina web. Accedendo
a quest’ultima potrà confermare la sua registrazione e ricevere infine le credenziali personali per l’accesso al sito, che gli consentiranno di compilare e trasmettere il modulo di domanda.
È a disposizione dei richiedenti la casella di posta elettronica restauratori@beniculturali.it, per eventuali chiarimenti e/o supporto alla compilazione e trasmissione del modulo.
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Informazioni:
restauratori@beniculturali.it


