Dal 10 ottobre a Venezia “Leonardo – L’uomo Vitruviano fra arte e scienza”. L’opera esposta dopo sette anni
- di Redazione -
7 ottobre 2009
Dopo sette anni dalla sua ultima apparizione in pubblico, il disegno Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci verrà esposto alle Gallerie dell’Accademia a Venezia nella mostra “Leonardo – L’uomo Vitruviano fra arte e scienza”.
L’iniziativa, intrapresa nell’ambito della valorizzazione del fondo grafico del Gabinetto dei Disegni, rappresenta un evento speciale. Per tre mesi – il tempo massimo di esposizione al pubblico per un’opera su supporto cartaceo-, dal 10 ottobre 2009 al 10 gennaio 2010, il pubblico potrà vedere il celeberrimo disegno di Leonardo da Vinci raffigurante le proporzioni umane secondo i canoni antropometrici dell’architetto romano Vitruvio Pollio del I secolo a.C., detto Uomo Vitruviano.
“Il disegno Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci, diventato ormai l’icona della civiltà occidentale, è conservato alle Galleria dell’Accademia fin dal 1822. Eseguito a Milano intorno al 1490, il foglio (cm 34,4 x 24,5, carta bianca) rappresenta uno studio di proporzioni del corpo umano inserito nel cerchio e nel quadrato, le figure geometriche perfette, secondo Platone. Le figure non sono concentriche ma costruite in relazione tra loro secondo i modi della sezione aurea, dove il centro del cerchio coincide con l’ombelico, e quello del quadrato con i genitali; se questi indicano l’origine fisica, l’ombelico rimanda a quella spirituale. Proprio raffigurando contemporaneamente le due potenzialità umane e geometriche l’artista realizza una sintesi armonica insuperata. Il disegno nella critica non ha ricevuto altro che sporadici commenti: gli storici dell’arte considerandolo piuttosto illustrazione scientifica e gli storici della scienza privo di vero contenuto innovativo. Resta aperto, quindi, il problema dell’interpretazione”.
Le più recenti ipotesi sono ora documentate nel catalogo edito da Marsilio Editori a cura di Annalisa Perissa Torrini, che si avvale di contributi di storici dell’arte (Pietro C. Marani e Domenico Laurenza), architetti (Malvina Borgherini), filosofi (Stefano Maso), musicisti (Nicola Cisternino), fisici (Alba Zanini e Ruggero Pierantoni), restauratori (Loretta Salvador) e matematici (Rocco Sinisgalli).
Approfondimenti:
Gallerie dell’Accademia
Il complesso monumentale delle Gallerie dell’Accademia occupa oggi la prestigiosa sede della Scuola Grande di Santa Maria della Carità, una delle più antiche confraternite laiche della città. Ne fanno parte integrante anche l’omonima chiesa di Santa Maria e il monastero dei Canonici Lateranensi, realizzato da Andrea Palladio. Il museo ospita la più ricca collezione di dipinti veneziani e veneti, dal Trecento bizantino e gotico agli artisti del Rinascimento, Bellini, Carpaccio, Giorgione, Veronese, Tintoretto e Tiziano per arrivare a Giambattista Tiepolo e ai vedutisti settecenteschi, Canaletto, Guardi, Bellotto, Longhi. Artisti che influenzarono tutta la storia della pittura europea.









