Altro giro di giostra per il Luneur
- di Chiara Laterza -
Forse una speranza per la riapertura del Luneur, il parco giochi di Roma, chiuso ormai da 18 mesi. Il 6 ottobre si è infatti tenuto un tavolo di concertazione in cui tutti gli attori territoriali coinvolti sembrano essere giunti ad una conclusione…
7 ottobre 2009
Le giostre del Luneur, forse, riprenderanno a girare.
Dopo una chiusura di oltre 18 mesi (che ha causato la cassa integrazione per gli oltre 200 dipendenti proprietari delle attrazioni), le organizzazioni sindacali, l’Assessore alle Attività produttive, al lavoro e al Litorale del Comune di Roma, Davide Bordoni, Cinecittà Entertainment, i consiglieri comunali e provinciali si sono riuniti ieri pomeriggio, 6 ottobre, per un tavolo di concertazione volto ad una decisiva presa di posizione riguardo le sorti del famoso parco giochi della Capitale.
L’incontro era stato programmato dall’amministratore delegato di Eur Spa, Riccardo Mancini, dopo la manifestazione capitolina del 30 settembre, in cui tutti gli ex lavoratori del parco si erano riversati in piazza per manifestare contro l’immobilità della società aggiudicatrice dell’appalto (Cinecittà Entertainment) e per tutelare l loro posti di lavoro.
Ciò che ne è scaturito è stata l’istituzione immediata di una commissione mista avente l’incarico di selezionare i giostrai che potranno continuare a lavorare all’interno del Parco. Dopo questa prima valutazione, si procederà ad una proposta economica e lavorativa nei confronti degli aventi diritto e si interverrà sull’area interessata con una bonifica del parco e una successiva riqualificazione e rimessa in sicurezza di tutta l’area.
“ I lavori in questi mesi non sono mai iniziati – afferma Remigio Cona, vicepresidente dell’ANESV (Associazione Nazionale Esercenti Spettacoli Viaggianti) – tutto è abbandonato e molte giostre sono state anche vendute. Noi però teniamo duro, perché teniamo alla nostra attività”.
Molti giostrai, infatti, hanno gettato la spugna e, all’età media di 50-60 anni, hanno cercato di ricominciare tutto da capo, per cercare di vivere dignitosamente, imparando nuovi mestieri che nulla hanno a che vedere con il precedente.
Sulla questione economica, ancora non trapelano le cifre ufficiali ma è certo che questo denaro dovrà sommarsi a quello già speso dal predecessore di Riccardo Mancini, Mauro Miccio, nel 2008, in vista di una probabile riapertura nel 2009 (mai avvenuta). 16 milioni di euro furono infatti stanziati e poi spesi per la messa in sicurezza di tutta l’area e la sostituzione della attrazioni obsolete con altre nuove e sicure. Dopo un anno di fermo, però, i controlli sulla sicurezza andranno effettuati nuovamente e altri fondi dovranno essere stanziati nella speranza che questa volta non si tratti del solito buco nell’acqua.
Fabio Scurpa, sindacalista della Cgil, sospetta invece che dietro il ritardo accumulato in questi mesi vi sia la volontà non espressa di utilizzare l’area per altri scopi, tra cui ad esempio la Formula Uno. Ipotesi smentita dallo stesso Mancini: “ Il Gran Premio non c’entra e il Luneur riaprirà al più presto”, ha affermato nei giorni scorsi al Corriere della Sera.
A questo punto rimane da sperare che la riapertura avvenga prima dell’inaugurazione dei nuovi parchi a tema annunciati in questi giorni dal sindaco di Roma Gianni Alemanno e da tutta la giunta. Tra questi spiccano il parco fantasy “Rainbow Magic Land” a Valmontone, patria della fatine Winx, il “Cinecittà World”a Castel Romano, sulla storia del cinema italiano, e “Roma Antica”, parco a tema dedicato all’epoca romana, la cui collocazione è ancora in discussione.
Tra questi progetti colossali, destinati a fare concorrenza a parchi quali Gardaland, Miarbilandia o al parigino Eurodisney, chissà quale sarà lo spazio che troverà il Luneur che, tra le tante difficoltà, economiche, gestionali, territoriali, rimane comunque il parco giochi più amato dai romani.
Articoli correlati:
Luneur, un parco divertimenti che non fa divertire









