Ivrea (To). “Allarme ambiente”: le opere di Gianni De Paoli in mostra. Fino al 26 settembre

- di Redazione  -

24 settembre 2009

allarme ambientePerché “Allarme ambiente”? L’ambiente ha, da sempre, offerto alle civiltà materie prime e opportunità di sviluppo: già in epoche lontane nell’età della pietra e del rame; con i fiumi e i mari quali vie di comunicazione; ai giorni nostri con l’energia derivata dai combustibili fossili o dalle fonti rinnovabili. Per contro l’uso (e l’abuso) della tecnologia hanno influenzato l’ambiente. Sin dai suoi albori, l’uomo ha cercato di creare condizioni ambientali più favorevoli alla propria esistenza, anche in luoghi altrimenti ostili o difficilmente raggiungibili, grazie all’uso delle tecnologie impiegate, ad esempio, per la costruzione delle abitazioni, per migliorare la produttività nell’agricoltura, per sviluppare le ferrovie e gli altri mezzi di comunicazione, sino a creare problemi diventati cruciali e che oggi sono sotto gli occhi di tutti: la deforestazione, il buco nell’ozono, il nucleare, il cambiamento climatico, l’inquinamento.
Il tema della tecnologia e dell’ambiente, quello della didattica e quello della cultura trovano, nella mostra di Depaoli, la loro unificazione. Il linguaggio dell’arte è di per sé intuitivo, immediato. E’ questo il mezzo più diretto ed efficace che può essere utilizzato per sensibilizzare le nuove generazioni sul “perché” devono dedicare attenzione e interesse al problema dell’ambiente.
Gianni Depaoli crea, con installazioni a parete e a terra e con opere in materiale vario, situazioni “limite” per risvegliare l’interesse di chi si sofferma a guardare, per spingerlo a non essere solo spettatore passivo del degrado ambientale e intellettuale ma anche a cercare soluzioni meno “comode” ed individualiste, a favore della collettività.
Il percorso che viene suggerito da Gianni Depaoli è rilevante. Incurante delle regole del mondo precedente, una volta stabilito che lui vuole comunicare al mondo le sue idee usando il medium dell’arte si mette alla prova e inizia a fare i suoi esperimenti.
Prova, riprova, aggiusta, organizza, fotografa, sperimenta, osserva cosa fanno gli altri, si mette in gioco, riprova di nuovo, “aggeggia”, fa, disfa, pensa, viaggia, prende un appunto, prova un nuovo materiale, pensa ancora.
Un percorso infinito dove vengono mescolati tutti gli ingredienti della sua vita e del suo mondo rimessi insieme in maniera ingegnosa per condividerli con noi tutti.
La mostra è il primo evento organizzato e proposto congiuntamente dalla Città di Ivrea e dalla Fondazione Natale Capellaro-Museo Tecnologic@mente.
Dopo ormai numerose iniziative condivise, soprattutto sui temi della didattica e della divulgazione tecnologico-scientifica, è sembrato naturale e logico continuare questo percorso esplorando nuovi mezzi di interazione con il nostro pubblico più importante, i giovani e gli studenti.
La mostra è stata organizzata con il contributo di Bracco Imaging e SCS – Società Canavesana Servizi. Il 26 settembre, è in programma una “performance ludico-didattica”, alle 15 in piazza Ottinetti: l’artista coinvolgerà i bambini della città in una divertente performance dove, utilizzando materiale di recupero, verrà ricostruito un ambiente marino. La performance è stata organizzata con il contributo di Museo “A come Ambiente” di Torino.
L’ingresso è libero.

Consulta il sito

Informazioni:
Fondazione Natale Capellaro
Piazza San Franceso d’Assisi 4 Ivrea (To)
Tel: 0125 1961160
info@fondazionecapellaro.org

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