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24/09/2009

Arte contemporanea: il film “L’artista” ne racconta il paradosso. Le proiezioni in molti spazi espositivi

Parte dalla festa del cinema di Roma 2008 l’avventura del film “L’artista” (El artista), l’opera prima di Gaston Duprat e Mariano Cohn coprodotta da Argentina e Italia.
Il film – distribuito da Cinecittà Luce – è un prodotto low-budget che ha coinvolto persone già attive nel mondo dell’arte: Andrés Duprat (sceneggiatore) è curatore, manager di programmi culturali ed architetto, mentre Leon Ferrari, che interpreta il ruolo di un paziente, è un’artista concettuale argentino di calibro internazionale.

Il film uscirà nelle sale cinematografiche italiane il 2 ottobre – in occasione della Giornata Nazionale del Contemporaneo – in 20 copie, ma avrà una serie di anteprime in gallerie d’arte e musei il 29 settembre alle ore 19. L’appuntamento è a Roma – presso la Edieuropa di Raffaella Bozzini, la galleria Oredaria di Marina Covi Celli e lo Studio di Ileana Florescu,  a Milano alla Cardi Black Box, al museo MAMbo a Bologna e alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a Torino.

“La pellicola esplora con sottile ironia il mondo contemporaneo dell’arte, raccontando la storia di Jorge Ramirez, infermiere in un istituto geriatrico che, appropriandosi del genio creativo di un suo paziente, agita i meccanismi del mondo dell’arte, svelandone i giochi sottili. Sullo sfondo delle vicende del protagonista, L’Artista riflette su un tema centrale dell’arte: al genio creativo dell’artista si contrappongono le logiche di mercato, le esigenze dei curatori e le pretese dei galleristi e del pubblico”.

“Non volevamo ridere del mondo dell’arte – spiega Duprat – cosa che sarebbe facilissima, ma mettere in scena il paradosso dell’arte contemporanea, perché l’artista ha bisogno di qualcuno che riconosca l’opera come tale. Per questo l’abbiamo sdoppiato in due figure, il vecchio che disegna senza porsi domande e il giovane infermiere che cerca un riconoscimento per il suo lavoro istintivo. E questo spiega anche il finale aperto: quando il vecchio muore, Jorge decide di accettare una borsa presso una galleria di Roma e forse il corpus dell’opera anteriore gli permetterà di continuare. In fondo è come se Leon Ferrari oggi esponesse un foglio bianco, alla luce del suo lavoro precedente, nessuno potrebbe dargli del ciarlatano”.

L’artista è il primo film realizzato con il fondo del MiBAC per lo sviluppo dei progetti, con l’apporto di produttori argentini e italiani (Gianluigi Gardani e Tore Sansonetti per la Barter).

Redazione


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