Bolzano. “Museion at the EURAC tower” : arte e scienza dialogano dal 23 settembre al 6 novembre
Ritorna l’iniziativa nata dalla sinergia fra EURAC, Accademia Europea, e MUSEION, museo d’arte moderna e contemporanea di Bolzano, finalizzata a promuovere i lavori di alcuni giovani artisti, che sulla base del dialogo con un gruppo di ricercatori dell’Istituto di ricerca bolzanino hanno la possibilità di realizzare delle apposite installazioni per l’EURAC tower. Il progetto non mira ad ottenere una traduzione didascalica tra arte e scienza, ma a creare un fertile scambio che porti a nuovi punti di vista, ad un’originale possibilità di considerare la tematica in questione.
Protagonisti di questo nuovo appuntamento saranno l’artista Francesco Jodice e i ricercatori dell’istituto per il telerilevamento applicato. Una caratteristica del lavoro di Jodice è il tentativo di evadere dalle griglie del sistema dell’arte, certe volte anche tentando di minare il sistema stesso, ma senza mai perdere la lucida consapevolezza di farne comunque parte. Proprio il suo approccio, naturalmente trasversale, ha fatto sì che nascesse un confronto – poi sfociato in progetto – tra il suo lavoro e quello portato avanti dai ricercatori dell’istituto per il telerilevamento dell’EURAC.
L’intento di “Museion at the EURAC tower” è di rendere condivisibili dei contenuti specifici a un numero molto ampio di persone non necessariamente legate al mondo dell’arte: proprio questo fattore è un elemento distintivo di molte “incursioni semi-clandestine” che caratterizzano i diversi progetti di Francesco Jodice. In questo specifico caso l’artista cerca di veicolare i contenuti di un istituto che – per utilizzare un linguaggio volutamente semplificato – analizza ed elabora visioni della terra dall’alto. Questo comporta inevitabilmente lo sviluppo di un modo di vedere che ci allontana dalle situazioni, impedendoci di “stare dentro” i contesti. Il progetto di Francesco Jodice si focalizza proprio su una delle possibili conseguenze che deriva da una costante veduta dall’alto, ovvero che si accettino come vere e “reali” solo le visioni da lontano.
Utilizzando diversi linguaggi visivi, che vanno dal film-making alla video-installazione, passando anche per la fotografia, l’artista è diventato osservatore consapevole della “fede” che ogni studioso sviluppa nei confronti delle immagini. Su questa fede e sull’impatto delle immagini tecnologiche sul pubblico verte il progetto installato all’interno dell’EURAC tower, che vuole contemporaneamente assecondare la particolarità dello spazio espositivo: una sorta di torre di Babele con varie stazioni fatte da immagini e testi, che in cima sfocia in una serie di visioni arcaiche, affatto tecnologiche, ma “primitive”. Un invito a ripensare la nostra capacità di entrare, anche visivamente, nelle situazioni e di continuare a proiettare i nostri desideri nelle immagini, accettando la tecnologia non solo come prova, ma anche come potenzialità sempre aperta e re-interpretabile.
La mostra è visitabile dal 23 settembre al 6 novembre dal lunedi al venerdi dalle ore 14 alle 18.
Consulta il sito
Informazioni:
Museion – Museo d’arte moderna e contemporanea
Via Dante 6 Bolzano
Tel: 0471 223411
Fax: 0471 223412
info@museion.it


