Ferrara. Convegno “Il giardino nel Museo. Prospettive di studio e di conservazione”. Il 18 settembre

- di Redazione  -

14 settembre 2009

giardino-nel-museo“La mole non finita e grandiosa del Palazzo di Ludovico il Moro a Ferrara è oggi un frammento, composto con brani superstiti, diversi per epoca e stratificazione, di ciò che era. [...] Dei giardini non rimane che la superficie sud e una striscia di risulta ad est, senza alcun ricordo né delle funzioni né della costruzione formale che li caratterizzava nei secoli scorsi, i cui segni potevano essere ancora rintracciati, nonostante il perdurare degli usi impropri per più di due secoli. [...] Nella reinterpretazione del giardino rinascimentale proposta dal restauro del Museo Archeologico Nazionale degli anni Trenta si realizza la ricreazione di un ambiente: una ricostruzione immaginata più che sui ritrovamenti, sull’invenzione di un genere, il verde ornamentale del primo Cinquecento”.
Si fatica a trovare parole più illuminanti di quelle espresse da Maria Luisa Mutschlechner, architetto della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma, per descrivere una storia, un progetto e un sogno. Quello di far rivivere il labirinto vegetale e l’intero giardino di Palazzo Costabili, sede del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, una complessa struttura botanica, unica nella provincia di Ferrara.
Sulla base di rigorose indagini storico-archivistiche, agronomiche, palinologiche ed archeologiche, il progetto di restauro del Giardino del palazzo comunemente noto come quello di Ludovico il Moro si propone di restituire alla collettività uno straordinario episodio della storia urbana di Ferrara.
Un momento imprescindibile di incontro e confronto è rappresentato dal convegno
“Il Giardino nel Museo. Prospettive di studio e di conservazione” che si tiene il 18 settembre 2009, a partire dalle ore 15, nella Sala delle Carte Geografiche del museo.
La giornata, organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna e Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna, vede interventi e commenti delle massime autorità nazionali ed internazionali in materia.
Quando nel 1920 lo Stato acquistò il complesso di Palazzo Costabili dai marchesi Calcagnini e dai marchesi Antinori per la bella cifra di 195.000 lire, il cosiddetto “Palazzone” era ormai pericolante e abitato da numerose famiglie bisognose.
I restauri furono curati da Carlo Calzecchi Onesti a partire dal 1932 e si conclusero nel 1935 con l’inaugurazione del Museo di Spina, oggi Museo Archeologico Nazionale.
Il palazzo, che occupa un’area di circa mq 7.260, si compone di un corpo centrale quadrangolare, che si dispone intorno al “cortile d’onore”
Il suo lato principale, che si affaccia sulla via XX settembre, è incompleto e privo di facciata, che doveva svilupparsi per una lunghezza di m. 45.50 e per un’altezza superiore rispetto a quelle dei corpi laterali.
L’ala di Ponente, sulla via Porta d’Amore, presenta una facciata con paramento in mattoni, conclusa in alto da un cornicione in cotto e alla base da una scarpata a larghe bugne laterizie. Essa appare scandita orizzontalmente da cornici marmoree, alternate a trabeazioni in cotto ed è animata da numerose finestre, disposte asimmetricamente, tra le quali si distingue la pentafora in marmo del ‘piano nobile’
I prospetti degli altri lati, più sobri ed unitari, sono interrotti da brevi e profondi loggiati, con colonnati in marmo, che si aprono agli angoli del pianterreno.
Le ali occidentale e meridionale dell’edificio si prolungano a Sud e ad Est, delimitando un ampio giardino, in cui venne collocata, in occasione dei lavori di restauro degli anni Trenta, una vera da pozzo veneziana, appartenuta al ferrarese Palazzo ex-Riminaldi. Nel giardino più piccolo, a Levante, si trova un secondo pozzo, proveniente dal Palazzo Sitta, a Quacchio, ed acquistato dallo Stato nel 1927.

Consulta il sito

Informazioni:
Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna
Via Belle Arti 52 Bologna
Tel: 051 223773/220675/224402
Fax: 051 227170
stampa.archeobo@arti.beniculturali.it

Sede del convegno:
Museo Archeologico Nazionale
Via XX Settembre 122 Ferrara
Tel: 0532 66299

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