Editoria: on line il patrimonio librario italiano? Resca apre a Google
- di Redazione -
26 agosto 2009
“Le biblioteche italiane ospitano un vero e proprio tesoro di capolavori nei diversi campi della cultura. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali sente il dovere di mettere a disposizione di tutto il mondo questa meravigliosa collezione, per diffondere la cultura e la lingua italiana e fare in modo che chiunque sia interessato ai nostri capolavori possa avervi accesso, nel rispetto delle leggi sul diritto d’autore”. È quanto ha affermato Mario Resca, neo direttore generale della Valorizzazione dei Beni Culturali, delegato dal ministro Sandro Bondi a partecipare ai lavori della conferenza dei direttori delle biblioteche nazionali del mondo a dimostrazione della rinnovata attenzione ai problemi e alle opportunità del patrimonio bibliotecario italiano. “A questo proposito – ha aggiunto Resca – sono lieto di annunciare che stiamo valutando con Google la possibilità di partecipare all’ambizioso progetto di digitalizzazione dei libri. Noi vediamo la partnership con Google come un modo importante non solo per preservare e promuovere il ricco patrimonio culturale italiano ma anche per promuovere l’immagine stessa del nostro Paese”.
“Google sta già collaborando con successo con le biblioteche di vari Paesi, tra cui Francia, Belgio, Inghilterra, Svizzera, Germania e Spagna. La nostra biblioteca digitale conta già oltre 100 lingue diverse. Siamo molto soddisfatti dell’interesse mostrato dalla Direzione per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del Mibac a diventare partner del nostro progetto Books”. Questa la dichiarazione affidata ad una nota da Santiago de la Mora, responsabile di Google Books per l’Europa, a commento dell’annuncio di questa mattina da parte di Mario Resca, Direttore Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, secondo cui il Ministero per i Beni e le Attività Culturali sta valutando di prendere parte al progetto di digitalizzazione dei libri di Google. “Siamo convinti – continua la nota di de la Mora – che il supporto da parte delle autorità italiane sia un’importante dimostrazione dell’attenzione del Paese alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie per la diffusione della conoscenza e, allo stesso tempo, un riconoscimento del valore che il nostro progetto di digitalizzazione può portare all’Europa”.









