Mapping the Studio: Artists from the François Pinault Collection

- di Redazione  -

16 luglio 2009

Mapping the Studio: Artists from the François Pinault Collection
Venezia, Punta della Dogana, Palazzo Grassi
a cura di Alison M. Gingeras e Francesco Bonami
dal 6 giugno 2009
Audioguida a cura di Antenna Audio

punta-dogana-veneziaCon l’esplosiva mostra “Mapping the Studio” è stato inaugurato a Venezia il nuovo spazio espositivo di Punta della Dogana, l’ex dogana di Venezia, restaurata radicalmente dall’architetto giapponese Tadao Ando. Negli enormi magazzini dove dal ‘500 si scaricavano le mercanzie, ora possiamo ammirare le opere di 60 artisti provenienti dalla Collezione di Francois Pinault.
Il titolo “Mapping the Studio” allude da un lato all’instancabile vitalità e il tenace spirito di scoperta che nel corso degli anni hanno animato la formazione di una delle più grandi collezioni di arte contemporanea del mondo, testimoniando l’analogia tra la dimensione intima dello studio degli artisti e l’appassionata visione personale del collezionista.
L’intera mostra comprende 200 opere ed è distribuita tra Punta della Dogana e Palazzo Grassi. L’audioguida realizzata da Antenna Audio, comprende delle interviste ai due curatori Alison Gingeras e Francesco Bonami che accompagnano il visitatore per tutto il percorso della mostra.
Ne potete ascoltare un assaggio qui.

Punta della Dogana

Vedute aeree / Aerial views / Vues aériennes
© Palazzo Grassi S.p.A, ORCH Orsenigo_Chemollo

room-1-cattelan

Maurizio Cattelan, Untitled, 2007
Cavallo impagliato: pelle di cavallo, fibra di vetro, resina / Taxidermied horse: horse hide, fiberglass, resin / Cheval empaillé: pelage de cheval, fibre de verre, résine
300 x 170 x 80 cm


Courtesy: Palazzo Grassi Spa
Foto: ORCH Orsenigo-Chemollo


Negli spazi di Punta della Dogana, un cavallo sospeso che sembra voler saltare dentro il muro. Un’immagine bizzarra, sorprendente che confonde. L’autore di quest’opera è Maurizio Cattelan, uno dei più importanti e controversi artisti della scena contemporanea.

Nel commento dell’audioguida Francesco Bonami vi rivela di più sull’opera.

CAttelan

Cy Twombly , Coronation of sesostris, 2000
Acrilico, matita e pastello a cera su tela. 10 pannelli, dimensioni variabili

Al suolo
Richard Hugues, Broken circle, 2006
Polistirene, filo metallico, jesmonite, polvere di pietra, resina epossidica, foglie, lacca, pittura acrilica.
3 parti (170x80x80 cm – 165x60x75 cm – 80x80x50 cm)

Courtesy: Palazzo Grassi Spa
Foto: ORCH Orsenigo-Chemollo

Dieci dipinti che attraverso segni e colori sottili formano una narrazione. Come spesso nella sua produzione artistica, Cy Twombly ha scelto un tema mitologico, l’incoronazione del faraone egizio Sesostris. Ma ascoltate il commento dell’audioguida per saperne di più dalla curatrice Alison Gingeras.

Cy Twombly

kruger-i-shop-therefore-i-amBarbara Kruger, Untitled (I shop therefore I am), 1987
Photographic screenprint on vinyl
284.5 x 287 cm

Courtesy: Skarstedt Gallery, New York


A Palazzo Grassi un’intera sala è dedicata all’artista americana Barbara Kruger.
Nei suoi collage con foto eleganti e testi diventati iconici come “I shop therefore I am”, Barbara Kruger gioca con le immagini e il linguaggio dei massmedia e lo destruttura per scoprire i rapporti di potere nella società. Nel commento dell’audioguida , Alison Gingeras vi rivela di più sull’artista e la sua strategia.

Barbara Kruger

a cura di Antenna Audio

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