Volontari per i beni culturali: il caso “Aperti per voi” di Massimiliano Vavassori

- di Massimiliano Vavassori -

23 giugno 2009

interno_museo“La soddisfazione è quella di far contenta della gente”. Questa frase è stata pronunciata in un’intervista da un volontario Touring per il Patrimonio Culturale e racchiude il valore sociale di tutte le attività di volontariato, ossia il duplice effetto positivo su chi lo pratica (“la soddisfazione”) e su chi ne è destinatario (“far contenta della gente”). L’iniziativa Touring “Aperti per voi” nasce perseguendo i medesimi obiettivi: garantire una funzione sociale – la fruizione di luoghi di cultura chiusi al pubblico per carenza di risorse – e ottenere la gratificazione dei Volontari attraverso il loro operato. Integrando i dati Istat e Sistan sono poco meno di 300 i musei oggi chiusi in Italia per motivi diversi. Con “Aperti per voi” il Touring individua i luoghi da aprire di concerto con le proprietà, normalmente enti pubblici o religiosi, che non hanno la possibilità di garantire la fruibilità – parziale o totale – dei siti al pubblico.

Ad oggi, giugno 2009, oltre 400 persone sono coinvolte nell’apertura di 14 luoghi della cultura (musei, palazzi storici, chiese, aree archeologiche) e a 4 anni dalla partenza del progetto sono stati oltre 310.000 i visitatori che hanno potuto avere accesso a questo patrimonio in precedenza negato. A testimonianza di una “domanda di cultura” a cui occorre solo far trovare una porta aperta.

Massimiliano Vavassori è  Direttore Centro Studi del Touring Club Italiano

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