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Spettacolo: entro l’anno la legge di riforma. Lo hanno confermato i rappresentanti della commissione Cultura Camera alle Giornate del Teatro

- di Redazione  -

12 giugno 2009

villa_pignatelli_napoliLa legge sullo spettacolo dal vivo, attesa da oltre sessant’anni, può essere approvata entro quest’anno. Lo hanno confermato oggi a Napoli, alle Giornate del Teatro, organizzate dall’Agis in collaborazione con l’Eti, i rappresentanti della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, che stanno discutendo su un testo unificato, tratto dalle diverse proposte di legge presentate in Commissione, e il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Maria Giro, nel corso di un incontro dedicato alla riforma del settore, svoltosi questa mattina a Villa Pignatelli, alla presenza di oltre 200 operatori teatrali, musicali e di danza.

A dare positivo impulso ai lavori parlamentari, il clima di collaborazione molto positivo tra maggioranza e opposizione, e la buona interlocuzione con il governo, come hanno sottolineato la presidente della Commissione Cultura, Valentina Aprea, in un intervento filmato, la vice presidente, Paola Frassinetti, che ha coordinato i lavori, la relatrice della legge, on.le Gabriella Carlucci, Pdl, e i deputati Emilia Grazia De Biasi, Pd, e Luciano Ciocchetti, Udc.

Cinque i punti portanti della riforma: la definizione delle competenze di Stato e realtà territoriali; la conferma della centralità dell’intervento pubblico, adeguando il Fus, Fondo unico dello spettacolo, alle reali esigenze dello spettacolo dal vivo, attraverso un ampliamento delle fonti di finanziamento (proventi del Lotto, fondi Arcus, ecc.), e assicurando alle attività di spettacolo una adeguata copertura su base triennale; l’introduzione di forti agevolazioni fiscali a sostegno delle imprese, consentendo detrazioni anche agli investitori esterni al settore; la realizzazione di interventi di formazione e promozione del pubblico; introduzione di una governance efficace e di meccanismi di valutazione delle attività collegati all’innovazione (ricerca, sperimentazione, nuovi talenti).

Tra le altre novità importanti della riforma, l’istituzione di un fondo perequativo per i territorisvantaggiati, l’individuazione di nuove funzioni di promozione per l’Eti, Ente teatrale italiano.

Fonte: www.giornaledellospettacolo.it

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