Quattro passi a…Milano
- di Redazione -
12 giugno 2009
La passeggiata che Tafter propone questo mese si dipana tra le vie del centro storico milanese partendo dalla Basilica di Sant’Ambrogio, per arrivare alla Galleria Vittorio Emanuele II, passando attraverso la particolare Piazza dei Mercanti. Oltre a dei brevi cenni storici e a delle curiosità, ascoltate un assaggio dei podcast di Discovery Audio che vi condurranno all’interno delle mete più inesplorate della città. I podcast sono acquistabili in versione integrale su iTunes Store…
ITINERARIO:
A - Basilica di Sant’Ambrogio
Punto d’ interesse: Chiesa S.Maria alla Porta
Punto d’interesse: Piazza Affari
B – Piazza Mercanti
C - Galleria Vittorio Emanuele
A – BASILICA DI SANT’AMBROGIO
La Basilica di sant’Ambrogio è un bellissimo esempio di basilica romanica dedicata al santo patrono della città. Edificata tra il 379 e il 386 per volere del vescovo di Milano Ambrogio, fu costruita in una zona in cui erano stati sepolti i cristiani martirizzati dalle persecuzioni romane.
Da un punto della piazza situato di fronte all’ingresso alla Basilica sono visibili i due campanili: quello di destra, detto “dei Monaci”, risale al secolo IX, mentre quello di sinistra, detto “dei Canonici” fu costruito nel secolo XII e completato poi con una loggia alla fine del 1800.
Curiosità: la colonna che si trova a fianco alla basilica, chiamata “colonna del diavolo”, ha due fori causati secondo una leggenda, durante una lotta tra S’Ambrogio ed il demonio. Quest’ultimo nel tentativo di infilzare il Santo, si scontrò con la colonna.
Ogni anno, inoltre, di fronte alla chiesa si svolge la fiera degli “Oh Bej Oh Bej”, un mercatino delle pulci che sopravvive dal 1866. (Indirizzo: Piazza Sant’Ambrogio metropolitana MM2, fermata S. Ambrogio, Sito Web: http://www.santambrogio-basilica.it Telefono: 02 86450895, Orari: 9,30-12,00 e 15,30-18,00 chiuso martedì, e.mail: santambrogio@chiesadimilano.it)
Da Via Gorani, svoltare a sinistra in Via Santa Maria alla Porta
Punto di interesse Chiesa di Santa Maria alla Porta
Forse già esistente nel XII secolo, la attuale chiesa di Santa Maria alla Porta fu eretta a Milano in piena dominazione spagnola nell’anno 1652 su progetto dell’architetto Richini. Il progetto fu poi terminato da Francesco Castelli detto il Borromini al quale si deve la costruzione del portale barocco e del sovrastante timpano; la via sulla quale si affaccia la chiesa, via Santa Maria alla Porta, era parte del decumano che da Piazza San Sepolcro conduceva alla Porta Vercellina.
La chiesa, come moltissime altre chiese milanesi, fu duramente colpita dai bombardamenti aerei anglo-americani della Seconda Guerra Mondiale: tuttora sono visibili, in facciata e sulle colonne in pietra, fori e sbrecciature causati dalle schegge delle bombe.
Santa Maria alla Porta è attualmente una fondazione costituita con il lascito di fedeli che celebra messe per i fedeli di lingua polacca come testimoniato da una targa recentemente applicata a fianco dell’ingresso.
La parrocchia di Santa Maria alla Porta celebra la messa alle ore 17,30 dei giorni feriali e alle ore 9,30 dei giorni festivi; la chiesa è aperta tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 11.
Da Via Santa maria alla Porta girare a destra su Via delle Orsole e giungere sino a Piazza Affari
Punto di interesse: Piazza degli Affari
Piazza degli Affari, meglio nota come Piazza Affari è il cuore della finanza milanese. La sede della Borsa si trova proprio all’interno di Palazzo Mezzanotte, progettato dall’architetto Paolo Mezzanotte e inaugurato nell’ottobre del 1932. Palazzo all’avangurdia per l’epoca, prevedeva infatti l’esecuzione automatica delle chiamate simultanee degli ascensori ed aveva un sistema di condizionamento dell’aria funzionante con acqua e vapore oltre ad ospitare il più grande quadro luminoso elettrico d’Italia che permetteva la visione della quotazione in tempo reale dei 78 titoli ammessi alla Borsa di Milano.
All’interno del palazzo, la sala più importante è la grande sala delle grida, luogo dove si eseguivano le contrattazioni “a chiamata” illuminata dall’alto attraverso un grande velario raffigurante la volta celeste e le sue costellazioni. (Per informazioni http://www.palazzomezzanotte.it/)
Procedendo per Via Cordusio e svoltando a destra in Via degli Orefici, eccoci arrivati a Piazza Mercanti
B – PIAZZA MERCANTI
Entrati in Piazza Mercanti, sul muro del Palazzo della Ragione, in una nicchia, è visibile il rilievo di Oldrado da Tresseno a cavallo. L’epigrafe alla base del rilievo (attribuita alla scuola di Benedetto Antelami) tradotta, significa: “Anno del Signore 1233. Ad Oldrado di Tresseno podestà di Milano. Tu che percorri gli atrii regali del grande palazzo, sempre ricorderai i meriti del podestà Oldrado, cittadino lodigiano, difensore della fede e della spada, che costruì il palazzo e bruciò i Catari, com’era suo dovere”.
Sulla piazza sorge la Loggia degli Osii, risalente al 1316 ma ricostruita nel 1904 sul quale loggiato superiore si intravede ancora la “parlera”, cioè il balcone dal quale veniva arringato il popolo e da dove venivano lette le sentenze.
In mezzo alla piazza un tempo c’era “la Pietra dei Falliti”, un blocco di pietra dove i malfattori venivano esposti alla pubblica vergogna che oggi è stata sostituita da una vera da pozzo del 1500.
Da Piazza Mercanti, svoltando a destra, si arriva a Piazza del Duomo dove imponente si erge il simbolo per eccellenza di Milano. Per arrivare alla Galleria Vittorio Emanuele II si può attraversare Via Foscolo o Via Pellico, da dove si giunge in quello che è definito il salotto lussuoso della Milano bene.
C - Galleria Vittorio Emanuele
La Galleria è ricca di negozi, librerie, ristoranti e caffè con tavoli all’aperto ed è stata portata a compimento nel 1877 su progetto di Giuseppe Mengoni, il quale, paradossalmente, vi morì precipitando dalla cupola dell’ottagono (alta 47 metri) che vi è all’interno, durante un’ispezione il 30 dicembre 1877. Molti pensano si trattò di un suicidio, dovuto alle critiche sulla costruzione espresse da più parti e dalla delusione della mancata presenza del re all’inaugurazione del 1867.
Sul pavimento dell’Ottagono centrale, al centro, è realizzato a mosaico lo stemma di Casa Savoia. Ai suoi lati, sempre in mosaici, sono rappresentati gli stemmi delle quattro città che in epoche diverse sono state capitali del Regno d’Italia: nell’ordine Milano (con Napoleone), poi Torino, Firenze e infine Roma (coi Savoia).
Nelle lunette attorno alla volta, sono raffigurate le allegorie dei quattro continenti: Africa, Asia, Europa e America.
Curiosità: La tradizione afferma che ruotare su se stessi stando col tallone del piede destro sui genitali del toro ritratto a mosaico entro lo stemma della città di Torino sul pavimento dell’Ottagono della galleria, porti fortuna. Questo rito scaramantico, ripetuto centinaia di volte al giorno dai passanti, principalmente turisti, usura velocemente l’immagine del toro che deve essere ripristinata frequentemente.
In realtà l’antica tradizione milanese prevedeva di strisciare il piede sullo stemma soltanto la notte del 31 dicembre a mezzanotte.
EVENTI:
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