Museo Archeologico Nazionale di Napoli

- di Redazione  -

21 maggio 2009

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli costituisce una delle più importanti e straordinarie raccolte di opere dell’antichità al mondo.
La fondazione del museo nel 1734 si deve a Carlo III per ospitare la collezione Farnese ereditata da sua madre e fu ampliata da reperti provenienti dagli scavi di Pompei, Ercolano e Stabiae e da altre collezioni minori nel corso del Settecento. Fu Ferdinando IV, il figlio di Carlo III, a riunire tutte le collezioni in una sola sede e a scegliere l’attuale sede, il monumentale Palazzo degli Studi di Napoli.
L’audioguida del Museo Archeologico, realizzata dalla Pierreci in collaborazione con Antenna Audio, accompagna il visitatore attraverso l’intero percorso espositivo e non rivela solo la genesi di questa straordinaria raccolta ma analizza anche dettagliatamente una gran parte delle opere.

afrodite-pudicaAfrodite Capitolina

 
Come numerose opere del museo, questa scultura è una copia romana di una celebre opera ellenistica, l’ “Afrodite Capitolina”. In questo commento dell’audioguida, potete saperne di più sull’origine di questa rappresentazione della dea dell’amore e della bellezza e sulla sua funzione nell’architettura dell’Antichità.

 

 

 

 

 

 

Afrodite

 

 

alessandroMosaico di Alessandro
Ascoltando la descrizione del grandioso “Mosaico di Alessandro”, conoscerete la più imponenete opera musiva giunta fino a noi dall’Antichità. 
L’opera decorava la Casa del Fauno di Pompei, una lussuosa dimora aristocratica pompeiana della seconda metà del II secolo a.C, con una ricca decorazione pittorica e una vera e propria galleria di mosaici ellenistici.
Questo mosaico coglie un momento decisivo della battaglia di Alessandro III, contro Dario III, re di Persia, nel 333 a. C.
Per sentire la storia del suo ritrovamento, sentire i dettagli sulla tecnica e tanti altri aspetti della sua storia, ascoltate il commento.

 

Alessandro

 

Il podcast mensile
Il podcast della National Gallery Londra di Londra di maggio 2009 (a cura di Antenna Audio)

Le donne nude e carnose di Peter Paul Rubens dividono la critica? La curatrice Betsy Wiesemann ce ne spiega il motivo, argomentando sulle opinioni espresse sul più grande artista della metà del Seicento in Europa. Inoltre, scoprite come Pablo Picasso fosse capace di cambiare stile da un momento all’altro, attraverso le parole di Chris Riopelle, uno dei curatori di “Picasso Challenging the Past” alla National Gallery, che spiega i modelli e le ispirazioni dell’artista.
E infine, vi verrà rivelato come Joshua Reynolds abbia nobilitato il ritratto pittorico tra i generi artistici del Settecento.

Il podcast mensile  

 

A cura di Antenna Audio

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