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Teatro dell’Opera di Roma: arrivare presto a fine commissariamento. Presto nomina Cda e sovrintendente

- di Redazione  -

15 maggio 2009

teatro_opera_roma-ok“Confermare la stagione attualmente in svolgimento” è “arrivare più rapidamente possibile alla fine del commissariamento” del Teatro dell’Opera. E’ l’obiettivo del sindaco di Roma Gianni Alemanno, commissario per il Teatro dell’Opera, che nel pomeriggio di ieri ha incontrato in Campidoglio il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, e il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro, per discutere della questione.

Secondo Alemanno, per una rapida fine del commissariamento del Teatro dell’Opera “é chiaro che bisogna presentare un bilancio risanato e – ha spiegato – stiamo sollecitando anche il ministero a far arrivare le risorse necessarie. Non appena saremo in grado di presentare un bilancio risanato chiederemo al ministero di avviare la nomina del consiglio di amministrazione”. Alemanno ha parlato di “una convergenza sostanziale su queste due questioni. E’ chiaro – ha precisato – che nel frattempo si pone il problema della nomina del sovrintendente che cercheremo, in qualche modo, di far coincidere con la nomina del cda” .

A tale proposito si è parlato anche dell’ipotesi di affidare l’incarico di sovrintendente del Teatro dell’Opera a Cristiano Chiarot, attualmente responsabile della direzione commerciale del Teatro La Fenice di Venezia, la nomina non sarebbe stata ancora formalizzata. In generale, infatti, non ci sarebbe accordo sulla procedura da seguire per la nomina. Il sindaco sarebbe intenzionato a nominare un nuovo sovrintendente già nella fase commissariale per procedere poi velocemente all’uscita dal commissariamento e alla nomina del Cda. Regione e Provincia invece avrebbero sottolineato l’esigenza di uscire prima dal commissariamento quindi nominare il Cda e infine procedere alla nomina del sovrintendente. In entrambi i casi l’ultima parola spetterebbe ad Alemanno che riveste sia l’incarico di commissario che di presidente del Teatro dell’Opera. Il nodo riguarda il metodo e i tempi della nomina. 
Fonte: Ansa

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