Roma. “Dall’infinito all’infinitesimo”: in mostra Alessandro Mendini, maestro di architettura e design. Fino al 6 settembre

- di Redazione  -

23 aprile 2009

alessandro_mendiniUn’importante riflessione “antologica” – che da molti anni mancava in Italia – sulla carriera del maestro italiano dell’architettura e del design, Alessandro Mendini (1931), che ha colto e sostenuto i valori della contemporaneità: trasversalità, versatilità, capacità di ascolto, dinamicità, e apertura alle temperature variabili del mondo. La mostra “Alessandro Mendini”, fino al 6 settembre 2009 a Roma, al Museo dell’Ara Pacis intende proprio colmare questa lacuna. La mostra “Alessandro Mendini” è promossa dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, Sovraintendenza ai Beni Culturali e Zètema Progetto Cultura, a cura di Beppe Finessi, progetto di allestimento di Marco Ferreri, progetto grafico di Italo Lupi, catalogo edito da Corraini.
Grazie alla presenza armoniosa di disegni di progetto, fotografie, modelli, schizzi febbrili e coinvolgenti, riflessioni puntuali e oggetti veri e propri, quella che si apre al Museo dell’Ara Pacis è una mostra colta e solare, letteraria e comprensibile, adatta ad un pubblico ampio, sia di addetti ai lavori sia di semplici curiosi e appassionati.
Saranno circa 200 le produzioni di Alessandro Mendini esposte e prestate alla mostra da 19 prestigiose aziende italiane (Alessi, Baleri Italia, Bisazza, Byblos Casa – Errestudio, Cassina, Cleto Munari, Corsi Design, De Padova, Glas Italia, Alchimia, Mamoli Rubinetterie, Olivari, Segno, Slamp, Superego, Swatch, Venini, Zanotta e Zerodisegno,) oltre all’Atelier Mendini, ad 8 prestatori privati, alla Fondazione Boschi Di Stefano, al Museo Alessi e alla Collezione Permanente Triennale di Milano – Design Museum che mette a disposizione circa 300 disegni originali.
Il nucleo centrale dello spazio espositivo, la “cripta” sotto l’Ara, conterrà la sezione teorica “progettare pensieri”, con alcuni scritti emblematici esposti e riprodotti, alcune “mappe mentali” e alcuni grafici/organigrammi ingranditi (articolatissimi e cristallini al contempo) che diventeranno texture parietali, mentre i tanti numeri delle riviste “storiche” del design da lui dirette verranno esposti per intero (tutte le copertine) e in parte saranno consultabili.
Intorno a questo nucleo centrale si snoderanno, articolandosi e congiungendosi, le altre tre “sezioni” di progetto.
Di speciale impatto sarà l’esposizione – nella sala del mosaico di Mimmo Paladino – di due “Mobili per uomo” (“Guanto” e “Scarpa”) disegnati da Alessandro Mendini tra il 1997 e il 2008 per Bisazza, azienda di cui Mendini è stato art director dal 1994 al 1999. Oggetti scultorei “fuori scala” impreziositi da tessere in mosaico oro 24K tagliati e posati a mano. La particolare collocazione permetterà alle due opere di essere sempre visibili, giorno e notte, dal Lungotevere.

Consulta il sito

Informazioni:
Tel:  06 0608      
info@arapacis.it

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