Beni culturali: Resca, più marketing e comunicazione per il patrimonio culturale. E il visitatore diventi un cliente del museo
- di Redazione -
20 aprile 2009
Per la Settimana della cultura (18-26 aprile) spot in tv e campagna affissioni. In occasione della presentazione della decima edizione della settimana della cultura, Mario Resca, Consigliere del Ministro Bondi per la valorizzazione dei beni artistici, ha dichiarato: “Da tutte le ricerche che abbiamo effettuato e da tutti i contatti che ho avuto in questi mesi emerge in maniera chiara che il patrimonio artistico ha bisogno di più promozione per essere valorizzato. Sono palesi le differenze di pubblico e di domanda fra iniziative lanciate e comunicate bene e quelle, che sono la maggioranza, che non sono accompagnate da promozione.
Per questo, una volta terminato l’iter di riforma organizzativa del MIBAC, uno dei compiti principali della nuova Direzione generale per i musei e la valorizzazione sarà l’utilizzo di ogni forma di comunicazione e di marketing per promuovere in Italia e all’estero le nostre istituzioni culturali e museali. Già in occasione della settimana della Cultura, che si svolgerà dal 18 al 26 aprile, abbiamo puntato su spot in Tv e affissioni. Dal 16 al 18 aprile la Rai ha mandato in onda uno spot che abbiamo prodotto in casa sulle sue tre reti. Inoltre grazie al sostegno della AAPI, Associazione delle Aziende Pubblicitarie Italiane, e delle principali concessionarie italiane abbiamo pianificato una campagna affissioni con poster, maxiaffissioni, schermi lcd negli aeroporti, pensiline e mezzi pubblici” .
E’ la prima volta che il Ministero realizza una campagna di queste dimensioni e devo ringraziare anche a nome del Ministro Bondi le società che hanno voluto sostenere la cultura italiana mettendoci a disposizione loro mezzi dall’inizio della campagna fino al 26 aprile: Clear Channell, Cemusa, CBS Outdoor, IGP Decaux, Holding ADV e TMC pubblicità. Inoltre anche ATM Milano e Aeroporti di Roma ci hanno aiutato. Il valore commerciale dei mezzi che ci sono stati messi a disposizione è di 600mila euro. La creatività è stata invece donata dalla agenzia TBWA di Roma. In futuro il Ministero si doterà di un preciso piano di comunicazione che comprenderà una organica utilizzazione di internet e new media, una nuova convenzione con la RAI, forme di comarketing con i grandi vettori del trasporto italiano e alcune campagne istituzionali. Vendere bene a decine di milioni di italiani e di turisti stranieri il nostro immenso patrimonio artistico non è immorale , come pensa qualcuno, ma è invece un modo per mantenere e proiettare in un futuro migliore la specifica identità e vocazione culturale di questo paese.
In un’intervista a La Stampa, in linea con le dichiarazioni precedenti, ha detto: “Questo Paese dispone di una risorsa culturale unica al mondo che può diventare volano anche di una ripresa economica”. Il patrimonio culturale deve essere valorizzato ‘anche’ come risorsa economica. Il che non vuol dire svendere, depredare, e cose del genere. Anzi, il preciso contrario: se io valorizzo economicamente avrò anche le risorse per preservare”.
“Voglio mettere al centro il visitatore – ha proseguito -. Farlo diventare un ‘cliente’ del museo: una persona che possa frequentare questo luogo perché liì si trova bene”. Le difficoltà su cui bisogna lavorare ha spiegato Resca sono ”code infinite, orari incompatibili con il lavoro e la vita familiare, spazi inadeguati per i bambini. Su tutto questo – ha continuato – si deve intervenire, facendo tesoro delle migliori esperienze internazionali”.
”Ora – spiega – sto costituendo un gruppo di lavoro, fatto soprattutto di giovani studiosi. Poi entro l’estate presenterò un ‘piano industriale’ all’attenzione del governo, nel quale indicherò anche le risorse necessarie”.









