Pirateria: cominciato in Francia l’iter della legge contro il downloading illegale
- di Redazione -
12 marzo 2009
E’ burrascosa l’ultima fase dell’iter parlamentare del progetto di legge Diffusione e protezione della creazione su Internet, il cui esame è cominciato in Assemblea Nazionale a Parigi. Sostenuto dalla maggior parte delle industrie culturali francesi minacciate da una pirateria galoppante, il ministro della Cultura Christine Albanel insiste sulla necessità di legiferare in merito al principio della risposta graduale: una mail di avvertimento agli internauti che scaricano contenuti protetti dal diritto d’autore, seguita da un’altra (ed eventualmente da una raccomandata) in caso di recidiva entro i sei mesi, fino ad arrivare alla sospensione dell’accesso a Internet, per una durata dai due mesi a un anno, in caso di una nuova infrazione entro l’anno. Un’Alta autorità per la diffusione delle opere e la protezione dei diritti su Internet (HADOPI) sarà incaricata della messa in atto della legge dal 2010.
Oggetto di un acceso dibattito in cui politica, filosofia, economia e diritto si mescolano in un grande calderone mediatico, è sulla questione dell’eventuale sospensione dell’accesso a Internet che questo progetto di legge, in discussione fino al 31 marzo, si arena. Secondo le attivissime lobby di internauti, i fornitori di accesso a Internet, nonostante la loro buona volontà, non hanno intenzione di privarsi degli introiti degli abbonamenti eventualmente sospesi, anche se lo Stato di farebbe carico dei costi della procedura.
Dal canto suo, il Club dei Produttori Europei presieduto da Martin Moszkowicz lancia l’allarme in vista della probabile reintroduzione dell’emendamento 138 in occasione del riesame ad aprile del Pacchetto Telecomunicazioni al Parlamento europeo. In caso di adozione di questo emendamento, “ogni misura presa contro gli internauti che propongono illegalmente sul web contenuti protetti dal copyright necessiterebbe di un’autorizzazione giudiziaria”, il che renderebbe tutto l’iter delle sanzioni molto costoso e molto più difficile da mettere in pratica. Il Club conta sulla Commissione europea per condurre con fermezza la lotta contro la pirateria su Internet e stima che l’emendamento 138 non debba avere in nessun caso la priorità rispetto a una legislazione nazionale come quella che la Francia sta cercando di mettere in atto.
Fonti:
www.giornaledellospettacolo.it
ww.cineuropa.org
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www.tafter.it/2008/01/14/lotta-alla-pirateria









