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Fus 2009: l’Agis vota contro la ripartizione. È inadeguato

- di Redazione  -

28 gennaio 2009

fus-2009I rappresentanti dell’Agis, riuniti oggi al ministero dei Beni e delle Attività Culturali, hanno votato contro la ripartizione del Fondo unico dello Spettacolo (Fus) per il 2009, che è ridotto di circa 100 milioni rispetto al 2008, ritenendolo “inadeguato” e “ribadendo – si legge in un comunicato stampa – il parere negativo per quanto non realizzato da settembre ad oggi sul reintegro del Fus, e per il mancato avvio delle leggi di riforma dello spettacolo dal vivo e del cinema”. L’Agis sottolinea infatti che già nell’incontro del 18 settembre 2008 tra il ministro Bondi e la Giunta dell’Associazione, a fronte di prime indicazioni del Fus 2009 in 378 milioni di euro, “vennero dal ministro fornite assicurazioni certe che lo stanziamento Fus 2009 sarebbe stato incrementato fino a 460 milioni di euro”, cioè ai livelli del 2008. In tale prospettiva venne concordemente riconosciuta la necessità di ottimizzare le risorse e di qualificare la spesa, con la selezione qualitativa dei progetti, la riduzione delle iniziative da ammettere a contributo, la migliore qualità delle gestioni, obiettivi conseguenti alla definizione di regole nuove. L’Agis confermò allora “convinta adesione e collaborazione all’attuazione di tali principi con un costante confronto in tavoli di lavoro individuati nella Consulta dello spettacolo, nelle Commissioni ministeriali, nelle Commissioni parlamentari e nella Conferenza Unificata, che il ministero si era impegnato ad attivare”.

Tale collaborazione venne peraltro subordinata al ripristino del Fus 2009 ai livelli 2008, perché la conferma di una forte riduzione del Fondo “avrebbe scardinato l’attuale sistema dello spettacolo”. “Nulla di quanto delineato si è realizzato”, dichiara l’Agis, benché per altri settori siano stati previsti interventi correttivi. “Oggi – continua il comunicato – siamo stati convocati ad horas per esprimerci sulla ripartizione del FUS 2009, con circa 100 milioni di euro in meno dell’anno passato, valore nominale pari a quello del 1987 e di un terzo a questo inferiore in termini reali”. “Siamo stati presenti – conclude l’Agis – per storico rispetto per le Istituzioni e, pur comprendendo la necessità e l’urgenza di formalizzazione degli atti e degli impegni di spesa per lo spettacolo per il corrente esercizio, abbiamo votato contro la ripartizione di un Fondo inadeguato, ribadendo il parere negativo delle categorie rappresentate dall’Agis per quanto non realizzato da settembre ad oggi sul reintegro del Fus, e per il mancato avvio delle leggi di riforma dello spettacolo dal vivo e del cinema delle quali si confermano, con forza, necessità ed urgenza”.

Fonte: Il Velino

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