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Beni culturali: nel 2008 boom di sequestri di falsi d’arte

- di Redazione  -

25 gennaio 2009

urlo_munchEsplode il fenomeno della contraffazione delle opere d’arte in Italia. Poco rischioso e molto redditizio, è il reato più gettonato tra chi decide di dedicarsi al crimine nel mondo dell’arte. Nel 2008, infatti, il numero dei falsi scoperti e sequestrati è stato di 2.328, il 36% in più rispetto all’anno precedente. Un aumento seguito a ruota da quello degli scavi clandestini, in salita del 15%. Scende invece il numero dei furti, che sono risultati il 5% in meno di rispetto al 2007. A scoraggiare i ladri, ha spiegato il generale Giovanni Nistri, comandante del reparto operativo tutela del patrimonio culturale dei carabinieri, che ha presentato il bilancio 2008 dell’attività del suo comando, è senz’altro il fatto che i rischi sono decisamente più elevati, e anche piazzare la merce è più difficile. Anche se, però, ha sottolineato, alla fine di solito sono i ricettatori ad essere arrestati. Sei ladri la fanno franca nel colpo, dopo è quasi impossibile individuarli. In molti casi, spiegano i carabinieri, le operazioni di contrasto hanno consentito di interrompere vere e proprie filiere produttive con il rinvenimento di matrici e l’individuazione di vaste associazioni per delinquere, spesso con connotazioni anche transnazionali.
Complessivamente nel 2008 il valore stimato dei sequestri si attesta sui 183 milioni di euro, contro gli 82 milioni del 2007. A essere denunciate sono state 1.239 persone, di cui 43 arrestate, in aumento del 6% rispetto all’anno precedente.

E’ il Lazio la regione italiana dove nel 2008 si sono registrati più furti. Nella regione che ospita la capitale le sparizioni di opere d’arte nel 2008 sono state 158, in aumento rispetto alle 152 del 2007. Un dato in controtendenza rispetto alla dinamica nazionale, che vede un calo complessivo del 5% (da 1085 a 1031). La Lombardia, al secondo posto, ha registrato 132 furti, contro i 138 dell’anno prima, mentre il Piemonte, al quarto posto, ne ha segnati 123 contro 166. Il Lazio, però, è in buona compagnia: la Toscana, al terzo posto su scala nazionale, ha subito 127 furti di opere d’arte nel 2008 contro i 98 dell’anno precedente. A determinare il calo su base nazionale è la riduzione dei furti a danno di privati, che sono diminuiti del 19,3%, anche se continuano a rimanere l’obiettivo di quasi un ladro su due (45,8%). Aumenta invece il numero di furti nelle chiese e negli istituti religiosi (+9,9%), che rappresentano il 43% del totale. Aumentano complessivamente anche i furti nei musei, spiegano i carabinieri, precisando però che, soprattutto in quelli statali, spesso sono gli errori nelle operazioni di inventario a finire nelle statistiche registrati come furti. Un problema che riguarda soprattutto il patrimonio archivistico e librario: in questo caso addirittura nel 2008 sono stati recuperati 6472 testi, un numero di gran lunga superiore a quello delle denunce (3.733), un dato che evidenzia la scarsa efficacia della catalogazione e della custodia dei beni.

Nel 2008, si legge nel rapporto dei carabinieri, sono stati sequestrati oltre 44mila reperti archeologici, estratti da scavi clandestini, con un incremento di circa il 55% rispetto all’anno precedente, e sono state effettuate durante l’anno 735 perquisizioni tra abitazioni private, depositi e locali commerciali. In aumento risultano anche i controlli: 1.604 quelli effettuati tra antiquari ed esercizi commerciali di settore (+29,7%) e 500 quelli in mercati e fiere d’antiquariato (+44,5%).

Fonte: Apcom

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