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18/12/2008

A Genova apre la nuova biblioteca universitaria, polo della vita culturale della città

Sarà il polo della vita culturale di Genova, con 950 volumi dei quali 300.000 a scaffale aperto; 12.500 metri quadri; 755 posti disponibili. Sono i numeri della nuova Biblioteca Universitaria di Genova che cambia casa per trasferirsi all’ex hotel Colombia, edificio costruito tra il 1921 e il 1926, tra i primi esempi a Genova di costruzioni in cemento armato. La nuova Biblioteca farà da supporto agli universitari e alla ricerca in campo umanistico; assicura una informazione generale in ambito culturale, turistico, giuridico e commerciale; garantisce la valorizzazione e promozione culturale per mezzo di mostre, conferenze, convegni; svolge attivita’ didattica nel campo dell’informazione e delle tecnologie digitali.
“Si tratta di un progetto che nasce nel 2002 per volonta’ dell’allora direttore della Direzione Generale per i Beni Librari, Francesco Sicilia – spiega l’attuale responsabile della DGBL Maurizio Fallace – con l’intenzione di dare impulso alla valorizzazione del libro e quello che rappresenta”.

Un obiettivo che trova riscontro anche nei rappresentanti istituzionali del ministero per i Beni e le attivita’ culturali. “Il libro e quello che rappresenta deve essere valorizzato e promosso – afferma il sottosegretario Francesco Maria Giro nel presentare l’iniziativa – Creare delle infrastrutture moderne significa ergere dei baluardi al degrado. Promuovere il patrimonio culturale e’ l’unico modo per tutelarlo”. Non solo. Secondo il sottosegretario un Paese come l’Italia che conserva il 60/70 per cento dei beni artistici mondiali deve pensare di proporsi sul piano internazionale con il suo brand, il brand Italia, fatto di contenuti. “Dobbiamo proporre quello che siamo – aggiunge Giro – senza stravolgere nulla. Dell’Italia spesso non emerge la storia, la vera identita’ fatta di cultura, ma solo un’immagine stereotipata. Dobbiamo quindi dialogare di piu’ con i nostri interlocutori esteri per far conoscere le nostre potenzialita’, e dobbiamo farlo anche con il coinvolgimento delle nostre rappresentanze nel mondo”.

Fonte: Adnkronos

Redazione


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