L’arte del secondo Novecento in Europa: Arnaldo Pomodoro e Aimé Maeght
- di Redazione -
27 novembre 2008
La mostra “Arnaldo Pomodoro. Grandi Opere dal 1972 al 2008”, curata dal critico d’arte Bruno Corà ed allestita dall’architetto Pierluigi Cerri, presenta un’importante selezione di opere monumentali che il maestro montefeltrino ha realizzato dal 1972 a oggi. Sarà visitabile presso la Fondazione Arnaldo Pomodoro a MIlano fino al 22 marzo 2009.
Nato nel 1926, lo scultore è uno degli scultori italiani viventi più noti a livello internazionale. Arnaldo Pomodoro ha lavorato ininterrottamente lungo tutta la seconda metà del Novecento; molte sue sculture di grandi dimensioni sono infatti presenti in spazi urbani e in parchi sculturali di tutto il mondo, da Brisbane a New York, da Tokyo a Parigi, e nelle piazze di molte città italiane.
A Milano, in particolare, si trova la Fondazione a lui dedicata che, nata nel 1995 e attiva dal ‘99, vuole essere una “Casa della scultura”, un luogo di incontro e di partecipazione per la vita culturale della città.
L’audioguida propone due percorsi: il primo è concepito per gli adulti, il secondo per i bambini.
Gli adulti, attraverso numerosi interventi dell’artista, possono scoprire i pensieri e le esperienze che portano all’ideazione delle opere.
I giovani visitatori della mostra sono accompagnati, invece, da due professori, uno di storia e letteratura, che si chiama Pomo, l’altro di scienze matematiche che si chiama Doro. Vengono quindi spiegati loro non solo i miti e le storie dell’universo di Arnaldo Pomodoro ma anche le forme geometriche e gli aspetti tecnici delle sculture.
Percorso Adulti
Giroscopio, 1986-1987
Copyright: Carlo Orsi
Il giroscopio di Arnaldo Pomodoro è una scultura monumentale con i suoi quattro metri di diametro ma appare allo stesso tempo leggero per le sue forme levigate.
Sembra un pianeta inventato dall’artista.
Percorso bambini
The Pietrarubbia Group
Copyright: Carlo Orsi
In questo commento dell’audioguida i giovani visitatori della mostra sono accompagnati da Pomo, il professore di storia e letteratura. Egli gli fa notare infatti che la forma di quest’opera può essere associata sia ad un fiore, sia ad un libro aperto. Ma ascoltate che fiori e libri aveva in mente l’artista quando ha concepito questa scultura!
Il podcast mensile
La storia di Aimé Maeght
Questo mese vi presentiamo la nuova puntata del Podcast prodotta Royal Academy of Arts di Londra. Potete scoprire la storia di Aimé Maeght uno dei più affascinanti personaggi del mondo dell’arte del secondo Novecento attraverso i racconti delle sue nipoti. Immediatamente dopo la seconda guerra mondiale egli apre la sua prima galleria a Parigi, introducendo con le sue attività di collezionista e editore, un nuovo spirito nel panorama dell’arte contemporanea europea.
a cura di Antenna Audio









