A Pisa nasce una “task force” per il patrimonio storico-artistico con la Protezione civile per i beni culturali
- di Redazione -
17 ottobre 2008
Legambiente Pisa ha deciso di formare gruppi di volontari specializzati nella Protezione Civile dei beni culturali mobili, il tutto in collaborazione con le Soprintendenze ai beni storico-artistici e archeologici, l’Università di Pisa, il comune e la provincia di Pisa, l’Apt, associazioni di volontariato come Italia Nostra e gli Amici dei musei e monumenti pisani.
“Il prodotto – spiegano al Circolo pisano di egambiente – è un importante progetto: la costituzione di squadre della Protezione civile preparate ad affrontare le emergenze in difesa del patrimonio dei beni culturali mobili. Entro la prossima primavera si conta di avere nuclei, stabili ed equipaggiati, di volontari al servizio delle autorità competenti in caso di necessità. Il nostro Bel Paese ha ereditato un prezioso patrimonio di capolavori d’arte e dell’ingegno umano, straordinaria risorsa per la crescita culturale e lo sviluppo occupazionale. Ma, anche per la sua vasta diffusione su tutto il territorio nazionale, è un patrimonio estremamente vulnerabile”.
Il progetto prevede un corso di formazione intensivo di 29 ore, che fornirà nozioni teorico-pratiche in grado formare volontari capaci di intervenire con competenza in operazioni di messa in sicurezza e catalogazione delle opere salvate. Il corso si svolgerà presso la Gipsoteca della Facoltà di lettere e filosofia dell’università di Pisa in piazza San Paolo all’Orto, n 20. Interverranno docenti provenienti dal mondo accademico, dalle Soprintendenze e dalla Protezione Civile.
Il corso è gratuito; i partecipanti devono associarsi a Legambiente per motivi assicurativi. Le iscrizioni si accolgono fino al 20 ottobre presso il Circolo locale. Il primo appuntamento è fissato per il pomeriggio di venerdì 24 ottobre.
Conclusa questa prima fase, si provvederà all’equipaggiamento dei nuclei operativi. Grazie a un finanziamento del Cesvot e della Società aeroporto toscano, i volontari riceveranno gratuitamente una divisa e tutti i materiali e le attrezzature necessarie per formare una vera e propria “task force” per il patrimonio storico-artistico. A questo punto il loro inserimento nelle strutture operative della Protezione Civile permetterà alle squadre di intervenire prontamente ed efficacemente nei casi di emergenze locali e nazionali. I gruppi potranno anche impegnarsi nella diffusione della cultura della prevenzione, nella segnalazione di atti di vandalismo e nella valorizzazione del patrimonio storico-artistico, stimolando l’interesse dei cittadini verso il nostro patrimonio culturale.
Fonte: www.greenreport.it













