Al via XI Biennale di Architettura dal titolo ‘Out There: Architecture Beyond Building”. Dal 14 settembre al 23 novembre
- di Redazione -
4 settembre 2008
La Fondazione La Biennale di Venezia inaugura la 11esima Mostra Internazionale di Architettura dal titolo Out There: Architecture Beyond Building, diretta da Aaron Betsky. La Mostra sarà aperta al pubblico da domenica 14 settembre a domenica 23 novembre 2008.
‘Out There: Architecture Beyond Building presenta pertanto, articolandosi nelle aree espositive del Padiglione Italia ai Giardini e dell’Arsenale, installazioni, manifesti d’intento, scenari utopici. Questi sono esperimenti realizzati qui per lo scopo specifico della mostra: ricercare forme per cui l’architettura rinnovi se stessa, lo spazio in cui viviamo, la nostra esistenza. Se all’Arsenale il visitatore incontra 23 Installazioni, al Padiglione Italia scopre il lavoro sperimentale di 55 studi internazionali e una ricognizione dei Masters of the Experiment.
Le Corderie dell’Arsenale si aprono con Hall of Fragments, di David Rockwell con Casey Jones + Reed Kroloff: un’opera interattiva che riflette sulla capacità dell’architettura di sprigionare la propria forza visionaria attingendo dall’immaginario cinematografico. Le Corderie presentano Installations di grandi dimensioni che “non sono prototipi di edifici – spiega Betsky – non sono affermazioni costruite della purezza della forma, non sono esempi di esperimenti che hanno luogo altrove”.
L’obiettivo è quello di ristabilire un terreno comune e una comune comprensione delle cose.
I partecipanti della sezione Installations sono: Asymptote, Atelier Bow Wow, Barkow Leibinger Architects, Nigel Coates, Coop Himmelb(l)au, Diller Scofidio+Renfro, Droog Design+Kesselkramer, Vicente Guallart, Frank O. Gehry, Zaha Hadid, Ante Liu, Greg Lynn, M-A-D, Massimiliano Fuksas, MVRDV, Penezi e Rogina, Philippe Rahm, Matthew Ritchie in collaborazione con Aranda/Lasch e Daniel Bosia/ARUP AGU, Kramervanderveer, Thonik e UN Studio.
Il percorso espositivo prosegue all’esterno delle Corderie con una capanna odierna del Kazakistan, proposta da Totan Kuzembaev, che rappresenta il punto di incontro tra la civiltà nomade tradizionale e quella contemporanea. La visita si conclude nel Giardino delle Vergini, nuovo spazio acquisito dalla Biennale di Venezia, con Towards Paradise, landscape installation ad opera del gruppo Gustafson Porter – Gustafson Guthrie Nichol
Fonte: Apcom













