A Crotone varato il Progetto Orienteering per valorizzare il turismo della Vrica
- di Redazione -
21 aprile 2008
Presentato il “progetto orienteering” che prevede la articolazione di percorsi turistici e naturalistici che interessano la località storica della “Vrica”. L’area si trova a circa quattro chilometri a Sud di Crotone, in un’area caratterizzata dalla presenza di una successione di rocce argillose.
Il progetto è stato presentato dall’assessore al Turismo del Comune di Crotone, Cesare Spanò, con il supporto di Enrico Franza della Associazione “Università Verde del Marchesato” e Ernesto Bellomo, paleontologo.
Il Progetto Orienteering, che rientra nelle attività previste dal PIT 13, prevede la realizzazione di tre percorsi spazio-temporali di orienteering. I percorsi sono articolati secondo tre direttrici in una disposizione per piani e per gradi di difficoltà, ambientali e di conoscenze. Il primo percorso, denominato “degli Asfodeli” (settore di Semaforo o Stuni), è adatto a tutti, ed è caratterizzato dalle zone polliniche. In questo percorso i giovani partecipanti all’orienteering (ma, anche, il turista culturale o semplicemente naturalista) potranno individuare e localizzare “temporalmente” le ceneri vulcaniche e le variazioni climatiche corrispondenti alla varietà dei pollini fossili e dei foraminiferi e nannofossili illustrati sul terreno. Il secondo percorso, denominato “delle Tamerici”, corrispondente ai due livelli marnosi della metà e della sommità di Vrica. In questo percorso spazio-temporale i giovani partecipanti all’orienteering o i turisti potranno individuare e localizzare nel tempo i livelli che visualizzano il raccordo fra Vrica A e Vrica B. Qui i messaggi stratificati che raffigurano gli avvenimenti geologici e climatologici vengono raccontati, nel loro svolgersi temporale, in un solo sguardo e tutti insieme, in un’unica immagine istantanea. Il terzo percorso, plio-pleistocenico, è denominato “itinerario astronomico della Vrica”. Esso (è il GSSP, global boundary stratotype section and point) sintetizza sulle pareti argillose la storia geologica del bacino sedimentario di Crotone e del Mediterraneo, dai primi momenti della sua formazione (a 3 Ma e a circa 700-800 metri di profondità) fino agli inizi dell’era attuale.
Fonte: ilgiornaledicalabria.it









