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A Crotone si promuove il Progetto Messiah per distretto tecnolgico dei beni culturali

- di Redazione  -

5 marzo 2008

Al via in provincia di Crotone la promozione sul territorio di Messiah, progetto che mira a sviluppare le tecnologie necessarie per porre in essere una vera e propria filiera tecnologica dedicata ai siti e i reperti archeologici sommersi, in tutto il loro ciclo di vita, dall’individuazione fino alla conservazione e tutela.
Lanciato lo scorso anno, il progetto Messiah è stato presentatoa anche al mondo della scuola della regione Calabria.
Scopo dell’incontro tra il presidente del Consorzio "Cultura e Innovazione", Sergio Iritale, il presidente di Crotone Sviluppo, Antonella Stasi, e la responsabile del progetto, Maria Bruni, con i dirigenti scolastici della provincia è stato quello di promuovere la conoscenza sul territorio del progetto Messiah e del consorzio Cultura e innovazione, composto dalle tre università calabresi e da una serie di imprese e consorzi di ricerca, che ha come finalità lo svolgimento di attività di ricerca industriale e di alta formazione nel settore ei beni culturali.
Nello specifico è stato spiegato che Messiah è un progetto integrato che si articola in quattro azioni: azione 1, che prevede la realizzazione di un Centro di Monitoraggio e Osservatorio Tecnologico dei Beni Culturali della Regione Calabria; azione 2, che prevede il potenziamento dei laboratori tecnologici delle Università calabresi; azione 3, che prevede un corso di alta formazione in diagnostica, conservazione e restauro del patrimonio archeologico subacqueo; azione 4, che prevede attività di ricerca industriale sui temi dell’Archeologia subacquea. L’insieme delle attività progettuali ha come obiettivo generale la realizzazione di azioni preparatorie alla nascita del Distretto tecnologico dei Beni culturali della Regione Calabria, che si candida a diventare il principale centro di eccellenza nel settore dell’archeologia subacquea nel bacino del Mediterraneo.
L’obiettivo che la Provincia si pone attraverso Cultura e Innovazione – ha spiegato il Presidente Iritale – è molto ambizioso: si intende, infatti, promuovere nei prossimi mesi la realizzazione di un vero e proprio parco tematico all’interno dell’area di Capo Colonna che, offrendo servizi di natura scientifica e attività di intrattenimento, faccia di quel sito una straordinaria struttura attrattiva in grado di favorire il transito di significativi flussi turistici. Inoltre si intende concentrare all’interno di questo progetto lo sviluppo di nuove iniziative industriali e produttive, anche attraverso grandi imprese nazionali ed estere in grado di determinare significative ricadute occupazionali.
"È solo così che si può ridare una precisa identità al nostro territorio – ha sottolineato Iritale -. Quando c’erano le industrie eravamo per forza di cose un’area industriale, ora vogliamo muoverci nella direzione della ricerca scientifica e tecnologica applicata ai beni culturali. Ma per andare in questa direzione chiediamo l’aiuto del mondo della scuola che deve saper indirizzare i ragazzi nella direzione indicata".
Il ruolo della scuola diventa dunque fondamentale per raggiungere questi ambiziosi progetti, è importante avere una diffusa azione di informazione, sensibilizzazione e coinvolgimento dell’intero sistema della conoscenza, del lavoro e delle professioni del nostro territorio per mettere a punto un nuovo linguaggio condiviso dell’innovazione e delle nuove tecnologie partendo proprio dalla scuola e dai suoi attori.

Fonte:  provincia.crotone.it

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