In Italia oltre 40 siti considerati dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umananità
- di Redazione -
21 dicembre 2007
La lista dei siti considerati dall’ Unesco patrimonio mondiale dell’ umanità , che comprende 851 siti, di cui 660 culturali, 166 naturali e 25 ‘misti’ potrebbe essere aggiornata con il nuovo elenco prodotto dal Gruppo di lavoro interministeriale incaricato di dare attuazione alla Convenzione sulla protezione del patrimonio mondiale, culturale e naturale. E’ quanto emerso durante i lavori della quinta Conferenza nazionale sulla Tutela e la conservazione dei beni culturali e naturali del paesaggio avvenuta nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio, Firenze. L’ insieme dei 41 siti Unesco italiani rappresentano, è stato detto, ”un ampio e significativo repertorio delle tante eccellenze nel settore dell’architettura, della pittura, dell’urbanistica, del paesaggio”. Tra questi, oltre ai centri storici di Firenze, Siena e Napoli, la laguna di Venezia, Pienza, le Eolie, anche la splendida Su Nutu’raxi di Barumini, le Strade Nuove e il sistema dei palazzi dei Rolli a Genova, l’ intera costiera amalfitana. L’appuntamento della quinta conferenza nazionale ha coinciso con il 25/mo anniversario dell’iscrizione del centro storico di Firenze nella lista del patrimonio mondiale Unesco.
Alla conferenza è intervenuto il vicepremier e ministro dei beni culturali Francesco Rutelli, che ha sottolineato la presenza nella Finanziaria di ben quattro capitoli riguardanti siti iscritti nella lista Unesco. Oltre al fondo di 15 milioni di euro all’anno, per il triennio, destinati alla demolizione di ecomostri (come il cosiddetto Scheletrone sull’isola di Palmaria, a Spezia), lo strumento economico del governo centrale prevede 4 milioni di euro, nello stato di previsione del ministero dei Trasporti, per i processi alternativi di viabilità ; la possibilità di contrarre mutui, il cui onere verrà pagato dallo Stato, per il recupero di edifici riconosciuti dall’Unesco; una previsione di un milione di euro all’anno per il triennio destinato ai parchi archeologici della Sicilia.
Fonte: demaniore.it
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