Flop annunciato?

- di Redazione  -

Dopo una gara da circa otto milioni di euro e stanziamenti complessivi per circa 58 milioni, due presentazioni ufficiali e perfino una commissione d’inchiesta, il portale sembra sia arrivato alla sua ultima partita. Potrebbe essere l’ultimo dibattito in merito al tanto discusso portale Italia.it…

23 ottobre 2007

Un uragano di polemiche e critiche aveva imperversato già all’atto della sua presentazione, che risale al BIT 2007 di febbraio scorso. A partire dal logo, il portale è stato giudicato mediocre e non usabile. Fino a che la classifica degli accessi nazionali, rilevata nel maggio di quest’anno, lo ha indicato ancora al 2.539 posto e al 579.039 in quelli degli Stati Uniti. Un portale praticamente invisibile, i cui obiettivi di catturare “potenziali turisti che sognano l’Italia e offrire loro l’opportunità di sapere facilmente come arrivare nel nostro Paese e di scoprire le sue straordinarie qualità ” sono ben lontano dall’essere raggiunti.
La conseguenza necessaria è stata la presa di coscienza del fallimento e l’inevitabile valutazione sulla sua sopravvivenza. Italia.it che era stato presentato proprio dal ministro Rutelli come “una grandissima finestra dal Mondo sull’Italia” è alla resa dei conti. Lo stesso ministro per i Beni Culturali, con delega al turismo, in occasione del Comitato nazionale per il turismo è stato esplicito e lo ha ammesso chiaramente ponendo l’aut-aut : “O si cambia rotta o si chiude. L’esperienza del sito turistico nazionale, www.italia.it è stata finora praticamente fallimentare e si può considerare ormai al capolinea; se non si è in grado di realizzare un progetto all’altezza di un paese come il nostro sarebbe meglio a questo punto lasciar perdere”.
Francesco Rutelli aveva ereditato il portale non appena nominato ministro e aveva cercato di rilanciarlo, cercando di studiare il progetto senza raggiungere, però, risultati soddisfacenti. Lanciata l’idea nel marzo del ’94 dal ministro per l’Innovazione e la Tecnologia, Lucio Stanca, Italia.it non ha mai cessato di incassare critiche. Con i 45 milioni di euro stanziati per l’operazione, ci si sarebbe aspettato un portale funzionale, un buon posizionamento e una reale visibilità per il turista straniero. Un flop che non rende onore all’Italia e alla sua reputazione. Tra le ultime critiche incassate c’è quella di Gian Franco Fisanotti, presidente nazionale dell’Unionturismo: “Siamo preoccupati per il contenuto fuorviante del portale: contiene errori madornali nelle informazioni sul Molise, sulle Marche, sulla Liguria e sull’Abruzzo. Il governo deve intervenire”. In realtà Rutelli sta meditando di farlo. Aspettiamo l’esito della decisione, sperando in una buona riuscita.

Riferimenti:
Articolo
del Corriere della Sera

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