la scultura per rilanciare gli spazi urbani. Presentate cinque committenze
- di Redazione -
3 agosto 2007
Cinque opere d’arte per cinque nuovi spazi urbani.
Nei quartieri-cantiere che stanno ridisegnando il volto della città , là dove sorgevano fabbriche dismesse come l’ex Arbos o l’Unicem e dove presto emergeranno nuove residenze, ci sarà posto anche per opere di scultura contemporanea affidati a quattro artisti piacentini: William Xerra, Giorgio Milani, Romano Bertuzzi, Maurizio Calza e al giovane danese Jeppe Hein.
E’ questa la proposta presentata ieri, presenti gli artisti – eccetto Hein – chiamati a reinterpretare questi luoghi che hanno una storia recente, per lo più legata al mondo produttivo locale e che oggi sono in pieno fervore edilizio e di rigenerazione urbana. Gli autori sono stati guidati – nel loro lavoro creativo legato a una committenza direttamente coinvolta – dalla missione di creare un contesto di aggregazione sociale, piazze che sottraggano questi nuovi profili all’anonimato e conferiscano all’ambiente costruito la dignità di luogo d’incontro, con una percezione estetica significativa, un cuore sociale.
Un mezzo anche per “moltiplicare” le piazze cittadine a cui i piacentini fanno abitualmente riferimento e che agli addetti al lavori può ricordare quello spirito diffuso per l’arte urbana che informa lo “Sculpture projects” di Mà¼nster, la mostra decennale di scultura d’avanguardia calata nel territorio della cittadina tedesca e proprio oggi agli onori delle cronache internazionali. Dei progetti di scultura diffusa ha parlato il curatore Eugenio Gazzola, agganciando Piacenza a tante città europee che sperimentano questa vivificazione di spazi nuovi dotandoli di valori estetici e semantici.
Fonte: Libertà .it
<













