Per proteggere i beni culturali dai danni climatici il progetto europeo Arca di Noè
- di Redazione -
30 maggio 2007
Per valutare l’impatto degli effetti dei cambiamenti del clima sul patrimonio culturale, la Commissione Europea ha finanziato il progetto “Noah’s Ark“, i cui risultati verranno presentati mercoledì 30 maggio 2007, presso il Ministero dei Beni e le attività culturali.
Il progetto è coordinato dall’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima (Isac) del Cnr di Bologna per le sue specifiche competenze sul degrado fisico, ed ha affrontato la problematica elaborando dati ambientali che possono influenzare il patrimonio monumentale europeo, per fare una stima del danno che questo subirà nei prossimi 100 anni. I parametri presi in esame da Noah’s Ark sono: la temperatura, le precipitazioni con umidità relativa ed eventi estremi di pioggia, il vento, l’inquinamento atmosferico con particolare attenzione alle concentrazioni degli inquinanti. Alla fine del lavoro è stato realizzato un “Atlante della Vulnerabilità “, che contiene mappe delle variazioni climatiche che potranno causare danni a materiali lapidei, metallo, legno nelle aree di probabile rischio evidenziate.
Sono state realizzate anche carte dell’area europea relative al presente dal 1961 al 1990, al futuro vicino dal 2010 al 2039 e dal 2070 al 2099 per il lontano futuro. Oltre a mappe delle differenze tra le medie per quantificare l’entità delle variazioni. Oltre all’Atlante di Vulnerabilità il progetto ha prodotto delle «Linee guida» che hanno lo scopo di informare chi gestisce il patrimonio culturale sugli effetti dei cambiamenti climatici sul patrimonio culturale e indirizzare le autorità competenti verso opportuni interventi di adattamento.
Fonte: La Stampa.it
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