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Un Centro per il libro e la lettura: per la prima volta in Italia

- di Redazione  -

7 febbraio 2007

Una “casa per il libro”, nella quale far convergere idee, impegno e risorse di tutti gli organismi pubblici e privati che operano nel campo della promozione della lettura. E dalla quale far partire progetti e iniziative che raggiungano capillarmente i centri e le periferie del Paese, per costruire la cultura del leggere con una nuova generazione di italiani, proiettati nel mondo di oggi, sempre più multimediali, multilingue e multiculturali. Questo sarà  il tanto atteso “Centro per il libro e lettura”, che prenderà  il posto dell’Istituto per il Libro, ampliandone le competenze e le finalità  per affrontare in modo efficace la drammatica condizione della lettura nel nostro Paese: secondo l’Istat, nel 2005 il 54,9% della popolazione ha dichiarato di non aver letto alcun libro nel tempo libero (e la percentuale sale al 67,1% nel Meridione).
Per la prima volta in Italia, analogamente a quanto succede in altri Paesi europei, si è giunti alla creazione di un organismo dotato di completa autonomia scientifica e amministrativa, che attua politiche di promozione del libro e diffusione della lettura assumendo una funzione di discussione, confronto e concertazione con tutte Istituzioni Pubbliche che esercitano competenze in materia, gli Enti territoriali e locali, con le categorie e le associazioni interessate (autori, scrittori, traduttori, editori, librai, bibliotecari e gli altri interlocutori impegnati nella filiera del libro).
In particolare, l’azione del “Centro” si basa sul coordinamento delle istituzioni statali e sulla collaborazione delle istituzioni territoriali e locali competenti soprattutto nei seguenti ambiti:
- campagne informative (televisione, radio, cinema, stampa quotidiana e periodica, internet) per sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti dei prodotti editoriali e della lettura;
- politiche di diffusione del libro, della cultura e degli autori italiani all’estero, attraverso una pianificazione pluriennale delle strategie di intervento in materia di partecipazione alle Fiere Internazionali del Libro e di sostegno alle traduzioni;
- manifestazioni ed eventi, in Italia e all’estero, volti a diffondere la produzione editoriale italiana, la cultura e la lettura in generale;
- coordinamento e sostegno delle iniziative promosse dalle biblioteche, dalle scuole e dalle Istituzioni pubbliche e private, con particolare riguardo a quelle rivolte ai giovani;
- costituzione di un Osservatorio del libro e della lettura.

Il provvedimento, per diventare pienamente efficace, dovrà  ora passare ai pareri della Conferenza Unificata, del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari.

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