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Roma: il Museo di via Tasso farà  parte del Museo della Liberazione

- di Redazione  -

1 febbraio 2007

Dopo una lunga trattativa, durata oltre tre anni, si è conclusa la vicenda dell’appartamento di via Tasso, acquistato dal Comune di Roma per ampliare il Museo della Liberazione.
Lo ha annunciato il sindaco di Roma, Walter Veltroni, con una lettera al presidente del Museo Storico della Liberazione, Antonio Parisella. I termini dell’acquisizione dell’appartamento – permessa dal contributo della Regione Lazio, che ha versato 300mila euro di caparra alla proprietà  dell’immobile – sono stati definiti in una riunione all’Agenzia del demanio.
“Ho seguito sin dall’inizio la vicenda dell’acquisto dell’appartamento di via Tasso – ha scritto il sindaco – per far si che non fosse venduto a privati restando nell’ambito del Museo Storico della Liberazione. Affinchè fosse risolto rapidamente ogni residuo problema ho subito preso contatto con la direttrice dell’Agenzia del demanio, Elisabetta Spitz, che e’ immediatamente intervenuta accelerando il procedimento”.
Per il presidente del Museo Storico della Liberazione, la disponibilità  dei nuovi spazi richiederà  di ripensare l’intero allestimento del Museo. “Per tale opera – spiega Parisella – avremo bisogno dell’apporto di tutti, cittadini, istituzioni, testimoni, istituti di credito, fondazioni, artisti, collezionisti, studiosi, scuole, associazioni, perchè avremo bisogno di notevoli risorse economiche e di apporti creativi di idee e di proposte”. L’appartamento di via Tasso è un simbolo per la memoria della Resistenza.
Ospitò, infatti, le celle naziste, dove molti cittadini furono rinchiusi e lì morirono, o da lì furono deportati, per essere trucidati alle Fosse Ardeatine, a La Storta o nei campi di sterminio.

Fonte: Ansa

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